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Nessun effetto Vanoli. il Venezia perde (1-2) anche contro la Reggina

Non basta la rete di Pohjanpalo, nel primo tempo gli arancioneroverdi costruiscono una caterva di occasioni e il Var annulla il possibile 2-0. Nella ripresa Inzaghi fa due cambi e vince la partita

Alessandro Ragazzo
1 minuto di lettura

Non sono bastati un gran bel primo tempo e l’arrivo del nuovo allenatore Paolo Vanoli per far tornare al successo il Venezia. Anzi, contro la Reggina è arrivata la terza sconfitta consecutiva (1-2 per gli ospiti), la quinta nelle ultime sei gare.

Eppure gli arancioneroverdi hanno disputato 45 minuti molto buoni, dove avrebbero potuto aver fatto più gol rispetto a quello siglato da Pohjanpalo. Nella ripresa, le reti di Canotto ed Hernani ribaltano la sfida al Penzo. Durante partita, alcuni cori si sono levati dalla curva Sud all’indirizzo della società.

Inoltre è stato esposto lo striscione con scritto “Meritateci”. Al 10’ il Venezia va in vantaggio; brutta palla persa da Camporese, intercetta Crnigoj, passaggio a Pohjanpalo che tira una sventola da fuori area e sorprende Ravaglia. Quattro minuti dopo, gli arancioneroverdi sfiorano il raddoppio con un tiro di Crnigoj che scheggia la traversa.

Al 22’, il Venezia farebbe anche il 2-0 grazie a un autogol di Giraudo ma dopo un consulto con il Var, l’arbitro Marcenaro annulla per fuorigioco. La Reggina tiene più palla ma non riesce a sfondare, mentre un pallonetto di Johnsen, lanciato da Haps, esce di poco.

Ancora Venezia fra il 38’ e il 39’; prima Ravaglia respinge un tiro di Pohjanpalo, Busio liscia e lamenta una spinta da dietro (ammonito Vanoli) e il portiere dei calabresi salva in angolo su Andersen. Dal corner, Modolo scavalva Ravaglia, palla sembra destinata a varcare la linea ma Gagliolo salva. Bel primo del Venezia, molto intraprendente e che avrebbe potuto segnare di più contro una Reggina in difficoltà.

Filippo Inzaghi decide che non si può andare avanti così e lascia nello spogliatoio Giraudo e Fabbian per inserire Di Chiara e Menez. Ed è un'altra partita; al 10’ arriva il pareggio; botta da fuori di Majer deviata da Wisniewski, Joronen compie un grande intervento ma la palla finisce all’incrocio e danza sulla linea, Canotto ribadisce in gol.

Il Venezia non è quello del primo tempo e sfruttando un rimpallo, Hernani porta in vantaggio i calabresi con un tiro all’altezza del dischetto del rigore. Nel finale ci prova Pierini (Ravaglia mette in angolo) ma il risultato non cambia. 

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