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Rugby. C’è Samoa, Plebiscito in festa

Tutto esaurito per la prima sfida delle Autumn Nations Series

2 minuti di lettura
NICOLA FOSSELLA 

Il Plebiscito di Padova, stadio spesso denigrato per non essere all’altezza di standard internazionali e della bellezza di altri templi ovali, ha la sua storia. Un teatro dove si sono viste finali scudetto strepitose, hanno giocato selezioni (Dogi, Colonna), sono passati gli All Blacks e l’Australia, ha ospitato un Mondiale universitario e il miglior Mondiale Under 20 della storia e sabato 5 novembre (ore 14, diretta su Sky Sport Arena e Tv8) dopo 26 anni torna la Nazionale maggiore contro una potenza degli antipodi.
Italia Samoa è il punto di partenza della giovane Nazionale in un percorso di un anno per approdare a France 2023. L’Italia dei Lamaro e dei Garbisi (Paolo passato dalle giovanili al trionfo in Top 14), dei leader nascosti come il padovano Ruzza (alla prima nella sua città), della concorrenza fra piloni, di una pattuglia estera che va e viene. Il meglio di una sessantina di profili, quando appena tre lustri fa si faceva fatica ad avere due giocatori per ruolo. Vittoria Assicurazioni nuovo sponsor di maglia, speriamo benaugurante.
Samoa è la più debole delle tre prove (Australia a Firenze sabato prossimo, Sudafrica a Genova il 19), batterla significherebbe dare un colpo di acceleratore. La svolta.
Quella che molti avevano visto a Cardiff, purtroppo trionfo diventato tonfo in Georgia. La battaglia contro i samoani, forgiati dal “chiropratico” Brian Lima e assemblata da Seilala Mapusua con uno staff da Super Rugby, è di quelle da ossa frantumate. Una nazionale confezionata in Europa, 2/3 dei titolari giocano qui.

Anche in caso di sconfitta, l’esito misurerà il nostro livello, perché poi i pacifici andranno in Georgia. Perdere questo confronto indiretto dopo quello diretto a Batumi sarebbe un mezzo disastro.
L’ultima volta contro Samoa nel 2014 ad Ascoli, vinse l’Italia 24-13 con un “cucchiaio” di Haimona per servire Parisse in volo in meta. Unico reduce in campo oggi: Morisi.
Il Plebiscito strapieno, come non si vede dalla finale del mondiale Under 20 del 2011, aiuterà non poco gli Azzurri a restare lucidi quando i colpi nel breakdown possono dissolvere una difesa.
Il pubblico: per non perdersi nel traffico, meglio arrivare in tram, lasciare i mezzi nei parcheggi Sud e Nord e, una volta smontati, proseguire a piedi. Il percorso è segnalato. Non entrate in ritardo perché la danza Siva Tau è uno spettacolo.
Dopo i due anticipi di All Blacks (vittoria stretta in Giappone) e Australia (Scozia ko di un punto), si apre un novembre super per il rugby di cui Italia Samoa è l’aperitivo. Solo oggi (dirette Sky e Now) alle 16.15 c’è Galles-Nuova Zelanda, alle 18.30 Irlanda-Sudafrica, alle 21 Francia-Australia, mentre domani alle 10.45 c’è Scozia-Fiji e infine alle 15.15 Inghilterra-Argentina. E per i prossimi tre sabati si replica.
Forse troppo appuntamenti. Hanno perso l’aurea di evento di pochi anni fa. Ma c’è un mondiale nel mirino e le Autumn Series sono il cantiere per tutte le Nazionali. Specie per gli Azzurri: Crowley ha una squadra in mente, ma nel rugby basta un inciampo per dover rifare tutto. Molti giovani e giovani senatori spariti e rientrati. Diciamo che i 30 posti non sono tutti presi e questa spinta farà vedere l’exploit di qualche talento. Affrontiamo Samoa con piedi buoni e una terza linea molto “verde”, ma non c’è altra via per far crescere l’Italia. Dagli spalti sarà uno spettacolo vedere le accelerazioni del centro Sueteni e i passaggi “cestistici” di McFarland. Il gruppo azzurro s’è formato nell’era lockdown, tanto tempo assieme come in caserma, dopo tre anni i ragazzi sono cresciuti e forse già oggi vedremo i risultati.

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