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Zero difesa, zero attacco: la Reyer affonda (61-77) con la capolista Tortona

Si salva Granger (21 punti), per il resto, tranne un sussulto nel terzo periodo quando il quintetto di De Raffaele arriva fino al -4, è un vero pianto

Michele Contessa
2 minuti di lettura

La Reyer affonda nel Monferrato (61-77), la Bertram risponde alla Virtus Bologna, davanti a Pozzecco e Recalcati, e rimane in testa alla classifica. Quarta sconfitta di fila per Venezia contro Tortona dai playoff della passata stagione, i bianconeri si confermano la miglior difesa della Serie A, trascinati da Christon e da una chimica di squadra collaudata (20 assist). La Reyer si aggrappata a Granger (21 punti), ai guizzi di Brooks (7 punti, 7 rimbalzi), alle triple di Spissu. Troppo poco, con Watt poco preciso (4/12) e Sima impalpabile, l'assenza di Tessitori, fermato da un blocco lombare, ha pesato ancora di più, altra serata da dimenticare per Freeman.

PADRONE. Primo quarto nel segno di Christon, che impone il suo ritmo, diventando anche il terminale offensivo più redditizio per Ramondino, Granger e Freeman faticano a contenere le iniziative dell’ex play di Ulm, Christon infila 9 dei 15 punti della Bertram della prima frazione, Reyer avanti in una sola occasione con Freeman (4-6), poi il quintetto di Ramondino serra le maglie in difesa, Venezia tentenna nei giochi offensivi consentendo ai bianconeri di volare a +7 (15-6) con un break di 9-0.

De Raffaele e Ramondino attingono a piene mai dalla panchina, Granger e Brooks dall’arco tengono la Reyer a contatto (15-12).

STRAPPO. Filloy apre il secondo quarto con un assist pazzesco per Radosevic, poi piazza una tripla da 8 metri (20-12). Tortona continua a “mordere” in difesa, ma improvvisamente alza anche i ritmi in atacco. Inerzia nelle mani dei bianconeri, Willis e Spissu provano a scuotere i compagni (22-17), la Reyer va al tappeto nella seconda metà del periodo (24-19), quando la Bertram si accende dall’arco con tre triple consecutive di Macura, Severini e Daum, alle quali si oppone solo Granger (33-21).

Watt continua a dimenarsi dentro l’area colorata, litigando con il ferro (0/5 a metà gara). la difesa della Bertram concede molto poco alla Reyer. Torna Christon, caldo come in avvio (13 punti in 13’), per la Reyer i punti arrivano solo da Granger (10) e Spissu (8), così la Bertram chiude in scioltezza (42-29).

REAZIONE. Harper si “beve” Granger, Freeman non si accende, Watt ancora meno (due palle perse), è un gioco da ragazzi per Tortona salire a +17 (46-29). Con entrambi i piedi sul baratro, la Reyer rialza prepotentemente la testa, trovando un’energia insperata dall’intensità difensiva che azzera l’attacco della Bertram.

Due metamorfosi, la Reyer cresce, Tortona cala, quando trova anche i canestri di Watt e la difesa asfissiante di Bramos, che insieme a Spissu ricuce lo scarto (48-44) con un break orogranata di 15-2. Tortona trova ossigeno puro dai liberi di Radosevic e l’invenzione di Filloy (52-44), le ultime fiammate sono della Bertram (57-47).

RESA. Venezia sparisce nuovamente dal campo in attacco, Tortona ritrova l’inerzia smarrita con un parziale di 8-2 che scava un solco amplissimo (64-49). La Reyer deve toccare il fondo (67-51) per reagire (67-56) con Brooks e Granger. Tutto inutile, i bianconeri hanno spezzano il volo veneziano, in aggiunta viene anche fischiato l’antisportivo a Willis che riaccende un Christon silenzioso nella seconda parte dell’incontro (75-59).

Tortona “padrona” della partita, la Reyer cede anche a livello morale consentendo alla Bertram di arrivare senza sussulti alla sirena finale. Ultimo dato statististico: l’ultimo canestro dell’incontro è anche il primo di Moraschini dal campo dopo il rientro. 

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