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Stavolta il record della Venicemarathon può essere battuto: ingaggiati grandi toprunner

Keniani ed etiopi si contenderanno il successo della trentaseiesima edizione in programma domenica. In totale gli iscritti sono 15.000 compresa la mezza e la 10 km

Valter Esposito
2 minuti di lettura

Nell’aria c’è profumo di record (e quindi mano al portafoglio in quanto è previsto un bel bonus in questo caso). Domenica si corre per la trentaseiesima volta la Venicemarathon con partenza alle 9 come sempre di fronte alla villa Pisani di Stra e arrivo in Riva Sette Martiri a Venezia.

Il record della corsa appartiene al keniano John Komen stabilito nel 2009 con il crono 2h08’13” . «Però», sottolinea Stefano Fornasier, vicepresidente della manifestazione che ieri mattina nell’auditorium “Cesare De Michelis” dell’M9 ha presentato l’evento assieme al presidente Piero Rosa Salva, agli altri membri del Venicemarathon Club, al vicesindaco Andrea Tomaello e tutti i sindaci della Riviera del Brenta, «abbiamo allestito quest’anno un casting di toprunner di gran livello che per l’appunto ci fa pensare che il vecchio record di Komen possa essere battuto».

In effetti quello che dice Fornasier è abbastanza probabile visto la presenza in gara dell’etiope Regasa Mindaye Bejiga, terzo a Siviglia nel 2020 e vanta un personale di 2h06’24” . Con lui da tenere d’occhio il connazionale Kibrom Desta Habtu con il personale di 2’07’05” e Dumecha Beyl vincitore della maratona di Castellon (Spagna) con 207’43” . Un terzetto di atleti che potrebbero essere in grado di dare spettacolo. Questi gli etiopi per il Kenia invece ecco al via John Kiprono Langat con 2h07’11 stabilito ad Eindhoven e Richard Kiprop con 2h08’46” a Parigi.

A seguire un gruppetto di atleti (sempre africani) tutti accreditati di tempi sotto le 2h10’. Ergo la solita sfida Kenya-Etiopia che nell’assieme hanno vinto ben 22 edizioni della Venicemarathon. Italiani quest’anno, purtroppo, nemmeno l’ombra. Tra le donne grande favorita Rebecca Kangogo Chesire, seconda a Vienna l’anno scorso con 2h24’25”.

Quest’anno gli organizzatori hanno annunciato anche la novità relativa alla mezza maratona con il nome di “Venice Half Marathon” , che prenderà il via alle ore 9 da piazza Ferretto a Mestre. A dir la verità non è la prima edizione di questa mezza in quanto nel 1986 (prima edizione della maratona di Venezia ancora con il nome originale) venne disputata sempre con partenza da Mestre e per l’occasione valida anche per il titolo italiano della mezza che andò a Enrico Ogliar Badessi, oggi sessantenne e già vincitore dei Giochi del Mediterraneo.

Alle 8.30 invece partirà dal parco San Giuliano di Mestre la VM 10 chilometri, corsa competitiva e non che si concluderà sempre in Riva Sette Martiri.

Con questa “operazione” che prevede per Venezia un indotto di circa 13 milioni di euro ci saranno circa 15.000 iscritti, suddivisi in 6.000 per la Venicemarathon, 7.000 per la 10 Km e 2.000 per la mezza maratona. Nell’ambito della gara riservata ai 10 km ci sarà la corsa “In rosa” aperta anche agli uomini, organizzata dalla lega Italiana per la lotta contro i tumori per promuovere la cultura della prevenzione oncologica e per il primo anno ci sarà anche una competizione ideata per i dipendenti di piccole, grandi e medie aziende organizzata dalla Banca Ifis con la denominazione di “Corporate Cup” .

È previsto anche il patrocinio del Rotary Distretto 2060 che supporterà la gara cercando di sensibilizzare i giovani sull’importanza della lotta contro la poliomelite attraverso il progetto “End Polio Now” .

Rinnovato anche l’accordo con la Direzione regionale musei del Veneto che concederà l’ingresso gratuito a Villa Pisani a tutti gli iscritti alla gara da oggi a martedì 25 ottobre. Tutta la gara sarà trasmessa in diretta a partire dalle ore 9.30 da Raisport sul digitale terrestre e sul satellitare, andrà in onda anche in Cina su Shangai Tv Sports, in Israele, e Nuova Zelanda. 

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