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Reyer rialza la testa, Trieste è domata

Dopo le sconfitte in volata di Pesaro e Ulm, Trieste messa all’angolo fin dalle prime azioni con la doppia W, Watt (17 punti, 7 rimbalzi) e Willis (16)

Michele Contessa
2 minuti di lettura

La Reyer si rialza alla terza trasferta (78-95), dopo le sconfitte in volata di Pesaro e Ulm, Trieste domata, messa all’angolo fin dalle prime azioni con la doppia W, Watt (17 punti, 7 rimbalzi) e Willis (16), pimpante, in crescita Granger (11 punti, 6 assist), ma decisivo De Nicolao (14, 3/4 dall'arco), micidiale nel momento in cui i giuliani aveva riaperto l’incontro (54-63) sul finire della terza frazione. Il trio Davis, Bartley e Gaines (64 punti a Bologna una settimana fa), quasi dimezzati (33), piano partita realizzato.

IMPERIALE

De Raffaele opta per Bramos (13 punti) in quintetto, al posto di Brooks, out Moraschini e Parks da una parte, Lever dall’altra. Avvio dirompente della Reyer, 8-0 in 1’03”, con due triple di Willis (primo quarto quasi perfetto) e Freeman (sarà condizionato dai falli). Time-out di Legovich, Trieste più reattiva in difesa, ma ancora deficitaria in attacco Bartley interrompe il digiuno giuliano dopo 2’23”, Davis avvicina Trieste (5-8), ma la Reyer riparte, perfetta dall’arco (5/5) nella prima metà del quarto con Bramos che si iscrive alla giostra avviata da Freeman e Willis (7-19). Spencer (due falli) non riesce ad arginare Watt (11-24), Legovich lo sostituisce con Vildera (13 punti), ex orogranata come Campogrande (in ombra). L’ingresso di Gaines potrebbe alzare il livello offensivo di Trieste, si vedono anche Spissu, De Nicolao (ottimo impatto sul derby) e Tessitori, che fa rifiatare Watt. L’inerzia è nelle mani della Reyer, compreso l’ultimo guizzo sulla sirena di Granger (15-29), che ritocca il massimo vantaggio esterno.

FOSSATO

Il triestino Bossi apre dalla lunetta la seconda frazione, Bartley si intestardisce nelle soluzioni individuali, entra nel match anche il play sardo (17-32) con De Nicolao che inizia a far ammattire gli esterni di Legovich, l’incursione di Tessitori scava un abisso (17-37) tra le due formazioni. Trieste è poco reattiva, Brooks la punisce (19-39), Venezia vola in attacco, nonostante Freeman sia seduto in panchina gravato di due falli. Ancora Spissu allarga dall’arco lo strappo (21-42), Trieste spesso doppiata dagli orogranata. Chi fa male alla Reyer è Vildera, che sembra rianimare la sua squadra (7 punti nel quarto, 31-46), ma Venezia riparte, quarto nel quale De Raffaele schiera anche tre “piccoli” insieme (De Nicolao, 6 punti e 2 palle recuperate, Spissu e Granger). Watt (13 punti, 6/7 dal campo) ritorna a danzare sul parquet, innescando anche soluzioni dall’altissima difficoltà, Bramos dalla lunetta ristabilisce il +20 (33-53), che è anche lo scarto all’intervallo lungo (35-55), Reyer con il 75% dall’arco (9/12).

RISCOSSA GIULIANA

Willis e Watt ripartono a mille (37-59), poi si accende Campogrande dall’arco (42-59), unico sussulto, De Raffaele avverte i sintomi dei primi scricchiolii, infatti Trieste si accende all’improvviso, aumentando l’aggressività a tutto campo. Il 9-0 interno riaprono inaspettatamente la partita (46-59), l’inerzia giuliana si arresta sull’antisportivo fischiato a Pacher su Spissu (46-61). Partita diversa, Trieste ci crede, Vildera è monumentale, giuliani a -9 (54-63), ma i biancorossi non hanno fatto i conti con la serata di grazia di De Nicolao. Altra spallata (56-70), poi ci pensa Granger a riallargare lo strappo (56-73). GESTIONE. Ultimo quarto di gestione per la Reyer partendo dal +15 (58-73), frazione aperta ancora da De Nicolao (58-76), Gaines entra finalmente in partita, ma ormai il match è segnato, anche se Trieste prova ancora a ricucire lo strappo (68-80). Solo un sussulto, arrivano le triple di Bramos dall’angolo e di Granger frontale (68-86), ritornando a +20 (68-88) con il capitano greco. Trieste si riporta nuovamente a -12 (78-90), punteggio ritoccato da Bramos e Watt (78-95).  

 

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