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Spissu e Tessitori: «Scelta la Reyer perchè punta sempre a vincere»

Presentati i due nazionali che amano indossare lo 0 sulla maglia. Il sardo: «Grazie ad Amedeo che me l’ha lasciato, lui ne ha aggiunto un altro»

Michele Contessa
1 minuto di lettura

Profumo d’azzurro sulla Reyer, ricordi agrodolci dell’estate in Nazionale e all’Europeo per Marco Spissu e Amedeo Tessitori.

«Sono entusiasta di far parte di questo gruppo», ha esordito l’ex centro della Virtus Bologna, «il primo impatto è stato super positivo», ha aggiunto il play sassarese, «società organizzata e ambiziosa, che punta a vincere, non ci possiamo nascondere dietro a un dito». Spissu, reduce dall’Eurolega di Kazan, aveva tante richieste in estate.

«Non è stato difficile scegliere, sapendo di trovare anche un grande allenatore, che mi ha fatto un’ottima impressione giocandoci contro. La società c’è, la squadra anche, adesso tocca a noi dimostrarlo sul campo».

«“Sono venuto alla Reyer per vincere qualcosa», ha sottolineato Tessitori, «con l’aiuto di De Raffaele posso riuscirci». Spissu è reduce dalla stagione in Russia con l’Unics. «Esperienza positiva, dentro e fuori dal campo, un’annata tosta e molto impegnativa, ho vissuto in un mondo completamente diverso, anche se la pallacanestro è uguale. Giocare poi l’Eurolega è stato entusiasmante, ogni partita è una finale. Porto esperienza e grande entusiasmo alla Reyer».

Tessitori ha vinto uno scudetto e un’Eurocup con la Virtus, in estate la scelta di venire a Venezia. «Credo che sia la conseguenza del percorso di crescita che sto affrontando, posso dimostrare le mie qualità. Per me si tratta di un’altra sfida con me stesso».

Zero e doppio zero, Spissu e Tessitori viaggiano in coppia anche come numero di maglia. «Devo ringraziare Amedeo», ha spiegato l’ex play di Sassari e Kazan, «ne abbiamo parlato durante i giorni trascorsi in Nazionale, visto che anche lui aveva lo stesso numero alla Virtus, è stato gentilissimo a lasciarmelo». «A me bastava ci fosse lo 0, ne ho aggiunto un altro», ha aggiunto Tessitori.

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