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Spissu sa già andare in gondola: un grande primo giorno per il play della Reyer

L’eroe della vittoria azzurra con la Serbia incantato da Venezia. Poi si gode la vittoria della sua nuova squadra contro i campioni d’Europa dell’Efes

Michele Contessa
Aggiornato alle 1 minuto di lettura

Primo giorno veneziano per Marco Spissu, martedì, interminabile, indimenticabile. Prima il viaggio di notte, in traghetto, da Olbia a Livorno, in compagnia della fidanzata, poi la lenta marcia di avvicinamento a Mestre, rallentata dal traffico in autostrada, tanto che l’ipotetico arrivo attorno alle undici, è slittato di un paio d’ore. Rapido cambio d’abiti, indossando la divisa della Reyer, poi destinazione Venezia, più precisamente l’area gondole antistante all’Hotel Danieli.

Isolano di Sassari che sa andare bene in barca, non ha avuto alcun problema a salire sulla gondola di Marchetto, gondoliere di stanza davanti al Danieli.

Remo in mano, cappello di paglia in testa con la scritta Venezia, poi si è fatto portare in gondola, seduto accanto alla fidanzata Maria Carla Sanna, con l’inseparabile cane Chloe a scodinzolare davanti. Un rapido pranzo vicino a San Marco, foto ricordo davanti alla Basilica e poi nella fondamenta con sfondo del Ponte di Rialto. Niente Efes, poi, per Spissu.

Arrivato al Taliercio un’ora e mezzo prima della partita, è stato subito circondato dai tifosi orogranata per foto ricordo e autografi, durante il riscaldamento ha abbracciato Polonara, neo acquisto dei campioni d’Europa e suo compagno agli Europei, insieme a Tessitori.

Per la presentazione in pompa magna della Reyer, con tanto di effetti speciali riprodotti dai nuovi tabelloni, Spissu ha indossato la maglia ufficiale, quella con cui la Reyer giocherà in campionato, con il suo fedele numero 0.

E poi la partita, seguita nel parterre, al fianco di Moraschini e De Nicolao, venerdì sera al Lido di Jesolo l’esordio ufficiale contro la Pallacanestro Trieste. 

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