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Novakovich illude il Venezia, poi il Pisa pareggia con Gliozzi ed è 1-1

La squadra di Javorcic, largamente rimaneggiata, non riesce a sfruttare la superiorità numerica: il Penzo è ancora tabù

Alessandro Ragazzo
Aggiornato alle 1 minuto di lettura

Niente da fare, neppure stavolta il Venezia riesce a vincere al Penzo; neppure stavolta che, andato in vantaggio in chiusura di primo tempo, non ha fatto a tempo a metabolizzare quanto stava succedendo che si è trovato di nuovo a punto e a capo. Niente da fare contro un avversario che negli ultimi 20 minuti ha giocato in dieci per il doppio giallo a carico di Ionita. Insomma, c’erano tutti gli ingredienti per smuovere quello zero dalle vittorie casalinghe e ridare un po’ di fiato a una trippa reduce dalla doppia botta Benevento-Spal. Che dire, dunque?

Le assenze non possono e non devono essere un alibi, perché le occasioni ci sono state ma, come dice un vecchio detto del calcio, vince chi la butta.

E il Venezia non è riuscito a essere concreto. Il portiere del Pisa, Nicolas, ci ha messo qualche pezza, mentre dietro Ceccaroni continua nel suo momento delicato: anche ieri ha palesa delle incertezze.

Adesso arriva la sosta, la prima stagionale; due settimane per riordinare le idee, recuperare qualcuno e dare nuova linfa a una squadra che fatica, eccome se fatica. 

Si rivede Busio in cabina di regia. Il Venezia parte bene, crea occasioni, attacca subito gli spazi. L’approccio è buono ma la fortuna non è un’alleata arancioneroverde; gran lancio di Andersen a cambiare gioco, Candela fa fuori

Beruatto e appoggia per l’accorrente Fiordilino, botta sicura ma il palo evita a Nicolas di capitolare.

La classifica non è semplice per entrambe ma le squadre non sinascondono, cercano di giocare perché i punti servono come il pane. Infatti, Beruatto prova a impensierire Maenpaa dalla distanza ma il finnico c’è. Il Venezia procede a folate, talvolta senza neanche essere troppo convinto, il Pisa è più manovriero ma non punge. Come spesso in casi del genere, basta poco per accendere la gara. Il primo squillo è del Venezia; bel passaggio di Pohjanpalo per Novakovich, la punta si beve Canestrelli e con il destro trova l’angolo più lontano dove Nicolas non può arrivare.

Dopo le critiche di Ferrara, la risposta dello statunitense è presto servita, per giunta con un gran gol. Neanche il tempo di godersi il vantaggio e il Pisa rimette le cose a posto; Calabresi pesca in profondità Gliozzi, Ceccaroni non riesce a chiudere e Maenpaa è battuto con un rasoterra.

Tutto sommato un risultato giusto, con il Venezia ancora disattento dietro, mentre in avanti non produce palle-gol con continuità. 

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