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Offshore, Montavoci conduce al primo titolo europeo l’ex discesista Ghedina

La squalifica di due equipaggi fa balzare in testa a Cervia l’equipaggio veneziano-cortinese che trionfa nella classe 3D 5000

Davide Vatrella
1 minuto di lettura

L’esperienza del decano Giampaolo Montavoci porta al primo successo europeo nell’offshore Kristian Ghedina. Una vittoria thrilling, quello dell’equipaggio veneziano-cortinese, a bordo del catamarano “Marco”. Si sono imposti nella classe 3D 5000 al trofeo Città di Cervia. Montavoci e Ghedina hanno trionfato nella prima manche, mentre nella seconda si sono piazzati sesti.

Alla fine la classifica finale dava ragione all’equipaggio norvegese Energina con a bordo Sundbland-Johansen e Virik-Nilssen. Ma, alle verifiche tecniche, i giudici hanno constatato irregolarità alle prese d’acqua, fatto che ha consentiti loro di aver un miglior assetto e quindi di andare più veloci. Stessa sorte è toccata a un’altra imbarcazione che sopravanzava Montavoci e Ghedina. Dopo le squalifiche, in testa c’era il francese Pinelli e, al secondo posto, l’equipaggio veneziano-cortinese.

«Per la famosa classifica avulsa», spiega Montavoci, al quarto titolo continentale nell’offsfore, «abbiamo vinto l’europeo. Una soddisfazione incredibile sia per il sottoscritto che, oltre a organizzare l’evento, ha gareggiato conquistando un prestigioso titolo, che per Kristian. Si vede che ha ancora la predisposizione di prendere i paletti stretti come nello sci, pur essendo un liberista. Infatti, facendo stretta una curva, ha spaccato una boa. Non gliel’ho fatta pagare: ho sborsato io i 200 euro. Ma sono stato davvero felice che a premiarci sia venuto Alberto Tomba e per Kristian la soddisfazione è stata ovviamente doppia».

Montavoci stila anche un bilancio della manifestazione. «Il trofeo Città di Cervia, che comprendeva anche l’ultima tappa del campionato mondiale classe V2 e le tappe dei campionati italiani offshore 5000, endurance classe S450 e Diporto categoria Touring Cup», spiega il presidente dell’Associazione Motonautica Venezia, «ha avuto uno straordinario successo. L’organizzazione della nostra associazione è stata vincente: siamo riusciti a portare 35 barche e una settantina di piloti. Sono già stato contattato dal Comune di Jesolo: il prossimo anno contiamo di organizzare un grande evento a due passi da Venezia».

Intanto migliora l’affinità con Ghedina nel catamarano Marco: «Kristian si sta comportando egregiamente», analizza Montavoci, «anche se la motonautica non è il suo sport, sta lavorando bene. Prima di chiudere la stagione avremo altri due (forse tre) appuntamenti: l’ultima prova del campionato italiano a Napoli il 18 settembre e la Centomiglia del Lario a Como il 16 ottobre. Speriamo anche che il 9 ottobre si possa disputare il Raid Pavia-Venezia, livello idrico del Po permettendo». —

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