I veneziani Alberto e Dino, quattromila chilometri sui pedali per la missione in Alaska

Un selfie per Alberto Fiorin, a sinistra, e Dino Facchinetti

L’impresa ciclistica in 25 tappe per un progetto di solidarietà: Fiorin e Facchinetti, rispettivamente presidente e segretario del “Pedale veneziano”, parteciperanno alla campagna di sensibilizzazione su diabete, ambiente e sicurezza stradale

VENEZIA . In viaggio verso l'Alaska: è l’iniziativa di Alberto Fiorin e Dino Facchinetti, presidente e segretario del “Pedale veneziano”  illustrata la mattina del 6 giugno, nella sede del Cus Venezia in Fondamenta dei Cereri.

A presentare il progetto le Associazioni “Ancora in viaggio. Diabetes no limits Povertà no limits” e “ANIAD” (Associazione Nazionale Atleti con Diabete). Un’iniziativa di sensibilizzazione sul diabete e un ideale proseguimento del viaggio di Marco Talini che, diabetico e insulino dipendente, parlava e lottava, pedalando per il mondo.

Il progetto “In Viaggio… Verso l’Alaska” vuole infatti continuare il viaggio di Mauro Talini, attraverso cinque coppie di ciclisti, che passandosi il testimone, percorreranno un itinerario prestabilito dal Messico all'Alaska.

La prima coppia è partita il 10 aprile da Trincheras – Caborca in Messico, dove Talini perse la vita in un incidente; l'ultima dovrà raggiungere Prudhoe Bay in Alaska dopo 93 giorni e ben 9.430 km percorsi.

Un’impresa, che anche se non sarà realizzata da professionisti dello sport ma da semplici ciclisti amatori, rappresenta in ogni caso un impegno di elevato livello e per il quale la preparazione fisica e mentale, oltre alla capacità organizzativa, risulta fondamentale.

Fiorin e Facchinetti partiranno lunedì 13 giugno per il Canada e dal 15 al 12 luglio percorreranno l'ultima tappa di questo progetto. La loro sarà la tratta più lunga e probabilmente la più dura e faticosa, suddivisa in oltre 25 tappe e 4117 km che separano Calgary in Canada da Prudhoe Bay in Alaska.

Un progetto di sensibilizzazione, con lo sguardo alla solidarietà ma è anche un’impresa sportiva importante.

L’ iniziativa è basata su tre particolari ed attualissimi temi: diabete, ambiente, sicurezza stradale.

La sensibilizzazione è rivolta in particolar modo alla promozione di modelli educativi per la prevenzione del diabete ed all’utilizzo di risorse coerenti con le necessità di salute di chi ne soffre, ma anche di colmare la disomogeneità di assistenza che esiste tra le varie regioni del mondo; alla necessità di salvaguardare l’ambiente; alla consapevolezza che occorre incrementare il livello di sicurezza stradale di pedoni e ciclisti.

La solidarietà di questo progetto è poi espressamente rivolta alla volontà di continuare la “missione” di Mauro Talini nel voler aiutare e prendersi cura “dei bambini e dei ragazzi“ dei Centri Sociali dove, le Missionarie dell’Immacolata Padre Kolbe operano da diversi anni e di sostenere il progetto “Arco Iris de L’Alegria” a Montero Santa Cruz Bolivia.

Per trasferire e veicolare questi messaggi l’impresa sportiva è sembrata lo strumento più adatto. Alla presentazione, oltre ai protagonisti dell'iniziativa, c’erano il presidente del Coni regionale Dino Ponchio, il presidente del Cus Venezia e delegato provinciale del Coni, Massimo Zanotto, il consigliere nazionale della Federazione ciclistica italiana, Fabrizio Cazzola, il vicesindaco e assessore allo sport, Andrea Tomaello, il delegato allo sport di Iuav, Stefano Munarin e il rappresentante di Aniad, Luca Birri. 

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