«Penalizzati dopo 12’ ora testa solo all’Empoli»

BERGAMO

Chiedere la qualificazione sarebbe stato troppo. Invece chiedere una bella partita era il minimo sindacale per guardare all’Empoli con fiducia. Alla fine il Venezia la dose di autostima c’è stata. «Abbiamo tenuto bene il campo sino all’ultimo», dice il tecnico Paolo Zanetti, «e da questa gara volevamo tornare a casa con qualcosa di buono sotto l’aspetto dello spirito. Bergamo non è una trasferta semplice per tutti, invece ce la siamo giocata nonostante una formazione sperimentale: abbiamo perso ma ho visto tante belle cose. Abbiamo reso la vita difficile a una squadra molto forte. Siamo vivi».


Alla vigilia, Zanetti aveva parlato sì di cambi nell’undici di partenza ma non così radicali come nel turno precedente di coppa contro la Ternana. «Non avendo Ebuehi impegnato in Coppa d’Africa e non volendo spremere Mazzocchi in vista di domenica», spiega «ho fatto delle modifiche sull’assetto e poteva essere un rischio contro un avversario quasi perfetto sotto l’aspetto del gioco. I ragazzi sono stati attenti e sapevamo che la Coppa Italia sarebbe stata in funzione per fare una grande partita domenica contro l’Empoli. Lì dobbiamo svoltare e lasciarci alle spalle un periodo difficile».

Sull’1-0 di Muriel, Zanetti ha pochi dubbi. «Il braccio era evidente», commenta, «e gli episodi hanno il loro peso. Il Var è stato messo per questo motivo: il quarto uomo mi ha riferito che da tutte le immagini pareva fallo, tranne in una cercata da loro. Va bene così, è una scelta che non condivido e, a parte inverse, anche Gasperini avrebbe protestato». Salutata Bergamo, ora testa all’Empoli, quanto mai importanti viste le recenti vittorie dietro di Cagliari e Salernitana. «Si è alzata a quota salvezza», analizza Zanetti «soprattutto se dietro a noi continueranno ad avere continuità di risultati. Ci sono squadre con rose importanti ed è una stranezza che ricoprano certe posizioni. Ma anche le altre dovranno incontrare le prime della classifica. Se ci crede chi ci è alle spalle, perché non dovremmo farlo noi?».

Soddisfatto della prova Luca Lezzerini. «Siamo stati aggressivi» dice il portiere «e anche sfortunati in qualche episodio, alcuni palloni potevano essere gestiti meglio. Il gol di Muriel? Mi pareva mano ma non voglio star qui a parlare di arbitri: sbagliamo tutti» —.



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