Forte al Benevento lo conferma Zanetti «Non è convocato perchè andrà via»

Il bomber della promozione ai saluti. Bjarkason al Catanzaro «Il Venezia deve risorgere a Bergamo dopo gli ultimi ko» 

Alessandro Ragazzo /VENEZIA

Banalità, questa sconosciuta. Alla vigilia della sfida degli ottavi di Coppa Italia contro l’Atalanta, il tecnico del Venezia Paolo Zanetti presenta una lista bella fornita di delizie giornalistiche che soddisfano i palati anche dei più esigenti. Intanto la prima chicca è una “bomba”, di mercato s’intende, perché sull’autobus diretto a Bergamo non ci sarà Francesco Forte, il bomber della promozione in Serie A: per lui la prossima tappa si chiama Benevento. C’è poi un avviso chiaro alla squadra: l’Atalanta sarà anche molto forte (si gioca su gara secca), Bergamo è pure una bella città, ma non si va in gita: oggi ci si gioca una gran bella fetta di preparazione della partita di domenica contro l’Empoli. La partita, appunto, in questo delicato momento della stagione. Infine una tirata d’orecchi a Svoboda.


MERCATO. L’apertura non può che essere per Forte, solo due gol stagionali, uno alla Lazio in campionato e l’altro nel turno precedente di Coppa Italia contro la Ternana. Non sarà facile vedere la punta romana salutare la compagnia ma quest’anno il suo impiego è stato con il contagocce e avrà fatto le sue valutazioni. Zanetti non si nasconde. «Non verrà con noi», spiega, «perché vive una fase dove è più via che qui. Non lo sto mandando via, non lo porto a Bergamo perché è in una fase calda di trattativa. Ho parlato con lui, mi ha spiegato certe cose ed espresso il suo pensiero e non so cosa accadrà. Ci sta che possa cambiare aria». E Bjarkason andrà al Catanzaro.

MACCHÈ SCAMPAGNATA. Se qualcuno pensa a un Venezia dimesso, si sbaglia. Zanetti sa, e non lo nasconde, che la gara di domenica contro l’Empoli è da non sbagliare, ma oggi pomeriggio non deve essere la partitella tra amici al calare del sole in spiaggia. «L’Atalanta è una tappa per risorgere», chiarisce l’allenatore di Valdagno «non è un fastidio ma un piacere confrontarci contro un avversario simile: da loro possiamo solo che imparare. Dobbiamo affrontare l’impegno in modo giusto, farò delle scelte guardando sì all’Atalanta ma pure all’Empoli. Vogliamo una bella prestazione, perché ci dia la spinta per domenica, fondamentale per la salvezza. Abbiamo l’impegno di Coppa Italia da onorare, la squadra sarà sperimentale e m’interesseranno l’atteggiamento e alzare il livello di attenzione». Dunque la truppa è avvisata, anche perché il turnover sarà limitato, a differenza di quanto successo a dicembre contro la Ternana, e schiantarsi pure oggi potrebbe essere deleterio per domenica.

BASTA PARTENZE A HANDICAP. Proprio l’Atalanta aveva piazzato quell’uno-due degno di un pugile nella gara di campionato e finita 4-0 per i bergamaschi. Il “brutto vizio” di prendere gol all’inizio è proseguito pure con Sampdoria, Lazio e Milan. Zanetti dice basta. «Contro i rossoneri» rimarca: «Abbiamo rifatto gli stessi errori; sta diventando una “caratteristica” che le mie squadre non hanno mai avuto: chiudiamo ora questa storia, iniziata proprio contro l’Atalanta in campionato». E vuole più cattiveria sotto porta. «Guardo ai punti in classifica», analizza «e, considerata la gara in meno contro la Salernitana, domenica dovremmo fare il possibile per vincere. A me interessa vedere il Venezia fuori dalla zona calda. Dobbiamo migliorare in attacco, perché lì si vincono le gare, mentre la difesa sta facendo bene: è grazie a questo reparto che, al momento, saremmo salvi. L’anomalia è la sfida contro il Verona, quando abbiamo fatto tre gol ma ne abbiamo presi quattro. C’è un problema di mentalità e fatichiamo a essere continui».

SVOBODA. Zanetti si aspetta di più dall’austriaco. «Non deve perdere la fiducia in sé stesso», lo sprona il tecnico, «perché tutti sbagliano ma un campione è chi fa un errore, ma un minuto dopo va per la sua strada. E in questo lui sinora non è riuscito a crescere. Continuare a sbagliare è un brutto segno, questo non mi piace, e la sua crescita è imparare proprio da questo. Mi aspetto che riparta e torni a essere il giocatore bravo e di prospettiva».

ATALANTA. Gasperini non se la passa benissimo. Oltre ai positivi Zappacosta, Piccoli e Sportiello, ieri se n’è aggiunto un altro (non si conosce il nome), mentre Toloi, Ilicic e Malinovskyi sono squalificati, Gosens e Zapata fuori causa. Muriel partirà dalla panchina. —

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