Solo il Venezia del ’41 correva più forte di quello di Zanetti 23 punti contro 15

All’epoca la vittoria valeva 2 punti. Ultime tre apparizioni  in A: Novellino a quota 10, Spalletti a 9 e Prandelli fermo a 4

Michele Contessa / venezia

Quindici punti nelle prime 13 giornate, un cammino positivo per il Venezia di Paolo Zanetti. Finora ha avuto un rendimento assai superiore a quello visto nelle ultime tre apparizioni in Serie A, quando era già valida (dalla stagione 1994-1995) la regola dei 3 punti a vittoria. Walter Novellino era fermo a quota 10, Luciano Spalletti a 9, ma era già stato esonerato da Zamparini dopo 8 partite e richiamato dopo il breve interregno (3 gare, 1 punto) di Giuseppe Materazzi.


Ancora più cupo lo scenario nell’ultima apparizione del Venezia in Serie A nella stagione 2001-2002: 4 punti alla tredicesima giornata, Cesare Prandelli esonerato dopo 5 sconfitte di fila, la “promozione” di Beppe Iachini con Alfredo Magni (prima ancora Sergio Buso) come tutor e il Venezia zavorrato sul fondo della classifica con 4 punti. Un torneo infausto al termine del quale gli arancioneroverdi misero da parte soltanto 18 punti in 34 partite, vale a dire appena tre in più di quelli già conquistati da Zanetti e dalla sua squadra. Zanetti ha già vinto quattro partite (Empoli, Fiorentina, Roma e Bologna), tante quante ne avevano vinte complessivamente i suoi predecessori in tre campionati dopo 13 gare (Novellino contro Lazio e Cagliari, Spalletti contro Lecce e Reggina).

Il Venezia non segna tantissimo (12 reti), ma anche in questa “voce” gli arancioneroverdi fanno meglio dei loro predecessori: 5 reti nel 1998-1999, 9 nel 1999-2000 e 8 nel 2001-2002. Quattordicesimo posto per il Venezia di Zanetti (su 20 squadre), ultimo quello di Novellino e di Prandelli-Iachini (su 18), penultimo quello di Spalletti-Materazzi (sempre su 18 squadre). Se Zanetti ha atteso solo tre partite per conquistare la prima vittoria (2-1 a Empoli), Novellino si sbloccò solo al nono turno (2-0 con la Lazio) grazie alle reti di Tuta e Pedone, Spalletti trionfò solo alla sesta (1-0 con l’Inter) con Maniero match-winner, nell’ultima stagione in Serie A bisognò attendere la tredicesima partita (valida per la 14ª giornata essendo stata posticipata quella con il Piacenza) nel derby contro l’Udinese (2-1), risolto da Valtolina a un quarto d’ora dalla fine dopo il botta e risposta tra Maniero ed Helguera, dopo 4 pareggi e 8 sconfitte.

Ampliando lo scenario ai precedenti campionati in Serie A del Venezia e attribuendo la regola dei 3 punti a ogni vittoria, la miglior partenza dopo 13 partite appartiene alla squadra di Giovanni Rebuffo nella stagione 1941-1942 con 6 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte, 17 punti allora, 23 con il regolamento attuale. Era la squadra di Loik e Mazzola, di bomber Pernigo (12 reti e Alberti (7), che chiuse il campionato al terzo posto, alle spalle di Roma e Torino, arrivando alla semifinale in Coppa Italia contro Milano, alla tredicesima giornata era addirittura seconda.

Due anni prima altro bilancio positivo con 5 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte, 13 punti in classifica (pari a 18 odierni). —

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