La Reyer riparte da Watt per riprendere le redini di un campionato in salita

La vittoria contro Pesaro decisa dai 30 punti e dal carisma del centro Domani torna l’Eurocup: al Taliercio i turchi del Frutti Extra Bursaspor 

MESTRE

Reyer come Giano, dai due volti: prima inguardabile, poi devastante. Come è stato devastante Mitchell Watt, l'uomo in più di De Raffaele nella clamorosa rimonta contro la Carpegna Pesaro.


Una partita persa (34-51), ripresa per i capelli (77-68), interrompendo la striscia di tre sconfitte di fila in campionato. Watt, salvagente a cui aggrapparsi per la Reyer: 8 punti a metà partita (3/9 dal campo, 2/4 dalla lunetta), 30 all’ultima sirena (11/19 dal campo, 8/10 dalla lunetta, 7 rimbalzi, 9 falli subiti, 3 stoppate, 37 di valutazione).

Watt ha eguagliato la miglior prestazione balistica in campionato, dove si sta avvicinando alle duecento presenze complessive (195) tra Caserta e Venezia, top che aveva confezionato l’11 aprile scorso, al Taliercio, contro la Germani Brescia. E di fronte aveva il terzo miglior rimbalzista della Serie A, Tyrique Jones (12 punti e 6 rimbalzi in 27’), costretto anche a uscire per 5 falli quando Pesaro era ancora in vantaggio di 3 punti (63-66). Sta trovando la miglior condizione, Watt, che ha dimostrato quanto può essere mortifero se viene servito sotto canestro, senza doversi costruire tiri in isolamento dai 2-3 metri. Le qualità del centro orogranata sono indiscusse, sabato ha fatto gli straordinari come minutaggio (33’), anche perché Echodas (5’) non si è “acceso”. Con De Nicolao ormai Watt si trova ad occhi chiusi, con Phillip ancora no, e questo sta diventando un problema per la Reyer, che ha un totem da innescare. Nelle 11 gare ufficiali in Italia, Watt è di gran lunga il miglior marcatore della Reyer (151 punti realizzati tra Supercoppa e campionato), quello che ha tirato di più (95 conclusioni, Tonut è fermo a 93), oltre a essere il miglior rimbalzista (44) con 15 stoppate rifilate agli avversari.

DUE VOLTI

Squadra, comunque, ancora non trovata o ancora da raggiungere per la Reyer: Phillip è un teorema finora insoluto, né costruttore di gioco né finalizzatore, Charalampopoulos non è e non potrà mai essere Bramos, ma l’infortunio ha arrestato l’inserimento dell’ex Panathinaikos e Olympaicos, Echodas e Brooks sono condizionati dalla schiena, Sanders regge in difesa, ma si è smarrito nella metà campo avversaria, l’attacco non gira e le vittorie sono il risultato di prestazioni positive in difesa (62 punti concessi a Bourg -en-Bresse in Eurocup, 68 a Pesaro, di cui 5 negli ultimi 8’).

E non è un caso che la rimonta sia stata costruita, punto su punto, dai “senatori” (De Nicolao, Stone, Daye e Watt), con Vitali (7’) sul parquet più di Tonut (3’) nell’ultima frazione.

«È un successo sofferto, ha ammesso De Raffaele, «ma altrettanto importante per il modo in cui è arrivato. La strada l’hanno mostrata i giocatori che hanno terminato l’ultimo quarto, insieme a Tonut, con grande sacrificio difensivo.

STONE

In questa fase, la Reyer ha bisogno del “settimo” uomo anche in campionato e non solo in Eurocup. Per il carisma, la carica, l’intensità che porta sul parquet e che “Chara” non ha, avendo caratteristiche diverse. Stone ha l’estro di “incendiare” la partita, non segna (3 punti), tira poco, ha faticato anche lui finché Delfino non è calato, però ha messo sul piatto della bilancia 8 rimbalzi e 3 assist, chiudendo con la stoppata devastante sul +7 su Sanford che ha fatto esplodere il Taliercio.

COPPA

Reyer domani sera (ore 20) nuovamente in campo: al Taliercio arrivano i turchi del Frutti Extra Bursaspor, sconfitti nel turno inaugurale dell’Eurocup dalla Virtus Bologna.

Michele Contessa

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