Alla maratonina che unisce le famiglie c’è tanta solidarietà. Quattro fratelli corrono per promuovere la Banca degli occhi

MESTRE

Alla maratonina si presentano tante famiglie. Ci sono anche Luisa, Pia, Mario e Cristina Pigato, quattro fratelli, in bilico tra Vicenza, Padova e Mestre, che hanno deciso di correre i 10 km per promuovere l’attività della fondazione Banca degli occhi. «In passato ho partecipato alla maratona di New York e alla Venicemarathon. Questa è la mia terza maratonina e ho deciso di coinvolgere parenti e amici, perché la motivazione che mi muove è troppo importante», spiega Cristina. Insieme a loro c’è Marzia Iebbiano, un’amica, che a sua volta indossa una maglia con il nome della fondazione. «Corriamo per divertirci e per raccogliere fondi per la Banca degli occhi. Una doppia spinta che ci aiuterà quando inizieremo ad avvertire la stanchezza». Alla maratonina sono tanti gli atleti che si sono presentati in gruppo. «Stanchi ma vivi»: Andrea Giovannetti, Marco Borlina e Mimmo Diaferia, controllori del traffico aereo, rispondono al telefono un’ora e dieci dopo il via. «Ho fatto un tempo bellissimo, una grande soddisfazione», dice Andrea. Settanta minuti prima ma, soprattutto, 10 km prima era al parco San Giuliano, insieme ad altri colleghi e ad alcuni amici che gestiscono un sito specializzato in musica e cinema. «Questa è la mia terza “maratonina”, ormai è un appuntamento a cui tengo. Un’occasione per stare in compagnia e divertirsi. E, per la mia squadra, un evento di preparazione al Movember». —


L. B.

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