Reyer, ora è “Chara” l’uomo in più «I kappaò? Cresceremo in fretta»

L’ala greca ha esordito in campionato contro la Virtus partendo in quintetto  «Non ci sono 19 punti fra noi e loro. Milano? Sarà un altro match da brividi»

MESTRE

Un uomo in più per De Raffaele. Preso per tamponare la “falla” aperta dalla necessità di far operare Michael Bramos al piede, Vasilis Charalampopoulos era terminato ai box a inizio settembre a causa dell’infortunio muscolare all’adduttore, rimediato contro l’UniHotels Reggio Emilia, in Supercoppa. Un mese fuori dai giochi, assente alla Final Eight dell’Unipol Arena sostituito da Julyan Stone, rallentando di conseguenza l’inserimento nel sistema di gioco di De Raffaele. Fino a domenica quando, dopo una settimana completa di allenamenti, “Chara” è rientrato nel roster orogranata, partendo addirittura nel quintetto base contro la Virtus Bologna.


Quattro punti in 17’ all’esordio in Supercoppa contro la Fortitudo Bologna, nessun punto in 6’ contro Reggio Emilia, poi domenica 3 punti in 12’ contro i campioni d’Italia. Finché non ritorna Bramos (non prima di dicembre), l’ex ala di Panathinaikos ed Olympiacos sarà il sostituto del capitano orogranata con Julyan Stone nel suo ruolo di settimo straniero in campionato (utilizzabile in caso di defezione di qualche compagno) e nel roster in Eurocup, manifestazione nella quale la Reyer esordirà mercoledì prossimo, in Francia, a Bourg-en-Bresse.

«L’infortunio contro Reggio Emilia ha sicuramente rallentato il mio inserimento nel gruppo», ha ammesso il numero 15 della Reyer, «e il mio ruolo all’interno della squadra, come è normale che sia con uno stop di qualche settimana. Sarebbe successo a chiunque si fosse infortunato, ma ho sempre reagito a qualsiasi situazione, anche questo contrattempo potrà essere utile per il futuro. Niente è facile o lineare nello sport, io sono molto motivato per migliorare il mio contributo all’interno della squadra».

La conoscenza del campionato italiano era avvenuta solo in maniera indiretta per “Chara”, adesso ha testato sul campo il valore della LBA.

«E’ un torneo di altissimo livello, ogni squadra può vincere o perdere contro qualsiasi avversario. Ci sono tantissime squadre competitive, questo è un bene per il campionato italiano, ma anche perché ci permette di aumentare la nostra voglia di competere».

Dopo il doppio capitombolo con Treviso e Virtus Bologna, la Reyer si accinge a far visita all’Olimpia Milano.

«E’ logico che sarà un’altra partita da brividi, ma in questo momento non dobbiamo soffermarci troppo sugli avversari che incontreremo, dobbiamo concentrarci su noi stessi, su quello che facciamo in allenamento e che poi dobbiamo riprodurre in partita. Milano sarà solo un’altra tappa del nostro percorso di crescita».

Reyer che dovrà però cancellare ad Assago il “buio” del terzo periodo contro la Segafredo.

«Non ci sono 20 punti di differenza tra la Reyer e la Virtus, è difficile dare una spiegazione di quanto è accaduto nella seconda parte del terzo periodo e del calo che ha avuto la squadra. Ha ragione il coach quando sostiene che noi giocatori dobbiamo adattarci al sistema di gioco, alla mentalità e alla capacità di rimanere in campo per 40 minuti con lo stesso atteggiamento. Questo non può però avvenire in poche settimane, è un processo più complicato, e siamo solo a metà ottobre, era la terza partita di campionato. Il processo per diventare una squadra e avere la giusta mentalità richiede più tempo. La squadra domenica non ha mollato», conclude “Chara”, ma ci sono delle dinamiche strutturali e mentali che devono essere affinate». —



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