La Reyer frana (-19) con la Virtus Bologna ora scatta l’allarme

Solo Watt (21 punti) non basta per superare i campioni d’Italia che esplodono nel terzo quarto con un parziale di 29-9. Venezia fuori dal match nei secondi 20’

Davide Vatrella / MESTRE

Certo, si può perdere con i campioni d’Italia. Ma non con un passivo (-19) così consistente come quello di ieri sera. Nella semifinale di Supercoppa, poco più di venti giorni fa, gli orogranata persero solo di un punto, dimostrando in più di un’occasione di poter vincere l’incontro. Stavolta, invece, la Reyer è stata in partita solo nei primi 20’, uscendone definitivamente nel terzo quarto, subendo un parziale devastante di 29-9. Tonut e compagni hanno sbagliato tante piccole cose: la principale è stata quella di insistere con i tiri dall’arco. Chiudere con il 21% (6/29) non è certo da Reyer, pesano anche le 16 palle perse. Poi quando solo Watt finisce in doppia cifra (21 punti) non si può certo sperare di battere una squadra super attrezzata come quella di Scariolo, che, invece, in doppia cifra, ne ha piazzati quattro (Sampson con 17, Weems, Hervey e Pajola). E, per fortuna di Venezia, che Belinelli e Teodosic sono stati limitati a soli 9 punti in due.


Calendario difficile. Il problema è che difficilmente ci si potrà schiodare domenica prossima da quota 2. La Reyer attuale non può sperare di farla franca, domenica prossima, nel posticipo, con l’Armani di Ettore Messina.

Campanello d’allarme. Era già suonato sabato scorso al Palaverde quando, contro Treviso, era scivolata sul -17 contro una squadra sicuramente inferiore ai campioni d’Italia. De Raffaele dovrà rimettere presto in carreggiata la squadra in vista anche dell’avvio dell’Eurocup, previsto per il 20 ottobre.

“Chara”. Il greco è subito nello starting five assieme a Phillip, Tonut, Brooks e Watt. Un primo periodo davvero spettacolare e che si chiude con un punteggio alto (28-23). Il risultato è sempre in equilibrio, Reyer e Virtus si superano di continuo finchè Daye non s’inventa due triple per un mini parziale di 6-0 che porta Venezia sul 28-21 a pochi secondi dal 10’. Ci pensa Sampson, il neo acquisto della Virtus, a fissare il punteggio sul 28-23.

Dominano le difese. Dopo tanta abbondanza, nel secondo periodo le difese hanno la prevalenza sugli attacchi. I ragazzi di De Raffaele, se nei primi 10’, avevano chiuso con il 50% dal perimetro, dal 10’ al 20’ concludono con un pessimo 1/7: il digiuno è interrotto da Tonut a pochi secondi dall’intervallo per il 41-38 del 20’.

Duello. Watt ingaggia un bel duello sotto i tabelloni con Jaiteh ed Hervey, a seconda dei casi. Il centro dell’Arizona chiude il primo tempo con 15 punti con il 67% dal campo.

Frana. Si riparte con la situazione tattica del primo tempo: tre tiri dall’arco falliti da De Nicolao, Tonut, e “Chara”. Hervey raggiunge il 41-41, non è d’accordo Brooks che riscatta i compagni con la tripla frontale del 44-41. Venezia continua a pasticciare in attacco, ma a questo punto Bologna esplode con tutti i suoi talenti, Hervey, Weems e Sampson e dà una lezione agli orogranata. Un parziale di 29-9 a favore della squadra di Scariolo decide, in pratica, la sfida.

Garbage time. L’ultimo quarto parte con il +17 della Virtus (50-67) e quindi è garbage time. De Raffaele fa entrare sul parquet Cerella per aumentare l’aggressività difensiva, ma l’inerzia ha ormai preso chiaramente la strada di Bologna. L’italo-argentino infila la bomba del -18 (57-75). Si lotta accanitamente lo stesso su ogni pallone, ma a fare la differenza è stato il pessimo terzo quarto. La Virtus Bologna ha un roster (e un budget) superiore a quello dell’Umana Reyer, ma non esiste al mondo perdere così male al Taliercio... —

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