Anderson show nella prima di Eurolega e l’Umana trionfa (80-59) con lo Szekszard

Ciamillo

Il play guardia è devastante (23 punti e 5 assist) bene anche le altre due straniere Petronyte e l’esordiente Thornton

VENEZIA. Umana, ottimo esordio in Eurolega, Szekszard al palo (80-59) con Yvonne Anderson (23 punti, 5 assist) mattatrice della serata. Ottimo esordio anche per Kayla Thornton (10 punt, 4 rimbalzi) per nulla condizionata dal fuso orario e dalla scarsa conoscenza con le compagne, essendo in Italia da poche ore, Petronyte a svettare a rimbalzo (14) contro un’avversaria temibile come Milic (17+7).

EMOZIONE. Polveri bagnate in avvio per le tricolori, un paio di palloni persi in attacco, ungheresi aggressive (bonus esaurito dopo 4’45”) e 0-4 esterno firmato Milic-Gereben. Smaltita l’emozione iniziale, l’Umana si è sciolta, il primo canestro europeo è di capitan Bestagno, poi si accende Carangelo. Prima con l’assist in angolo per Penna (5-6), poi con la tripla del sorpasso (8-6). Assolo tricolore, Anderson si libera dal controllo di Friskovec e l’Umana decolla con un break di 14-0 (16-6), grazie alle triple ravvicinate di Anderson e Carangelo. Szekszard esce con maggior convinzione dal time-out, Venezia passa a zona, immediatamente punita dall’arco da Studer. A 2’19” dalla fine del primo quarto fa il suo esordio con l’Umana l’americana Kayla Thornton, che rileva Petronyte, finora l’imitata da Milic e Krnjic. Primo tiro del numero 6 sul ferro, poi palla persa in contropiede, Szekszard in rimonta (22-17). Thornton costringe al terzo fallo Miklos, l’americana imbuca il primo punto con la nuova maglia (25-17).

ACCELERAZIONE. Umana pimpante, impatto superbo nel secondo quarto: avvitamento di Thornton, dai-e-vai Petronyte-Anderson, contropiede di Thornton (31-17): Szekszard costretta al time-out. Thornton non sembra arrivata da poche ore (33-17), mezzi atletici strepitosi dell’ex Dallas. Umana aggressiva, difesa che “morde” a tutto campo, anche se l’ex Goree si risveglia dal torpore(35-25) con tre invenzioni consecutive. Petronyte è sorvegliata speciale da parte delle “azzurre” magiare, il centro lituano trova il primo canestro a 3’20” dalla seconda sirena, Umana in allungo con la tripla di Anderson (44-25). Zseljko Djokic ha provato ad annebbiare le tricolori con la zona 3-2 (45-31). Vantaggio quasi raddoppiato alla seconda sirena (47-31), Szekszard aggrappato alla coppia Studer (11 punti)-Goree (10).

DIFESA. Il quintetto ungherese riparte con maggior aggressività, provando ad annebbiare l’attacco tricolore, che va a segno solo con Penna, ma la difesa tiene (49-38). Romano fa rifiatare Carangelo, Venezia si riaccende all’improvviso, scattando nuovamente sul +18 (56-38) con Penna che conferma la serata positiva. Thornton e Madera rilevano Petronyte e Penna, il “faro” rimane sempre Anderson: recupero, contropiede e canestro (58-40) con Attura che imbuca il nuovo massimo vantaggio (60-40) a 2’43” dalla fine. Romano si gioca la carta del doppio play con Carangelo al posto di Anderson, sei punti di Milic riportano Szekszard in linea di galleggiamento (60-46).

MILIC OUT. Con Anderson in panchina, l’Umana frena in apertura di ultimo parziale (61-50), con Szekszard che risale dal massimo svantaggio con un break di 11-1 (61-51). Dal time-out l’Umana esce con Anderson. , inerzia che però è passata nelle mani delle magiare. La tripla di Thornton è “acqua” nel deserto per Romano (64-51), i due liberi di Anderson allargano lo strappo (66-51), la svolta quando Djokic perde per falli prima Miklos e, soprattutto, poi Milic, spina nel fianco della difesa orogranata con metà quarto ancora da giocare (66-55). E si spegne definitivamente la luce alle ungheresi, che incassano il 14-4 finale (80-59). —

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