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Basket Supercoppa, Reyer fermata dalla Virtus in un ultimo minuto da brividi: addio alla finale

Finisce 71-72, a 2 secondi dalla fine Stone recupera ma la sua preghiera non viene esaudita: la finalissima sarà Milano-Bologna

CASALECCHIO DI RENO. Virtus in finale, Reyer con tanti rimpianti (71-72), complice una partenza rallentata e un finale troppo convulso, deciso dalla lunetta. Reyer senza Bramos e Charalampopoulos, Scariolo senza Mannion da inizio stagione e il centro Udoh per il grave infortunio al ginocchio (lesione al tendine rotuleo) rimediato contro Tortona.

Quintetto standard per De Raffaele con Phillip, Tonut, Vitali, Brooks e Watt, mentre Scariolo ha puntato su Jaiteh sotto canestro. Virtus più reattiva, gran energia in difesa, contropiedi e canestri da sotto. Ecco il 2-10 iniziale per la Segafredo dopo 2’33”, time-out di De Raffaele. Corre la Virtus, Reyer che non trova il canestro (1/8), fino al tap-in di Brooks (4-10). Venezia azzecca qualche contromisura in difesa, ma non si sblocca in attacco (6-13), De Raffaele cambia, dentro De Nicolao e Daye per Phillip e Brooks, poi esce Watt (3 palle perse) con due falli, entra Echodas. Sanders porta vivacità, Daye piazza una tripla siderale (9-15), azzerata da quella successiva di Teodosic, uscendo dal blocco (9-18).

 Cambia volto la Reyer, Stone affianca De Nicolao in regia, prima Echodas, poi la “magia” di Sanders in volo, l’ex Trento ingaggia un duello titanico con Teodosic, Daye e Mazzola “giocano” con Alibegovic sotto canestro e Venezia rientra nel match (19-22). Altra faccia, altra intensità la Reyer, lotta sotto canestro adesso in equilibrio, non a caso dopo l’ingresso del funambolo Sanders. La Virtus prova nuovamente a scappare (19-26), ma aumentano le palle perse dai campioni d’Italia (10), che subiscono le incursioni di Sanders (21-26), stupendo il faccia a faccia dell’ex Trento con Pajola (23-26). Sornione a lungo, poi all’improvviso si accende Tonut (8 punti) con due triple consecutive, sorpasso Reyer (31-30) con il parziale di 20-10. Ultimi 2’31” nuovamente complicati per la Reyer in attacco, ma la Segafredo segna solo dalla lunetta (31-34).

Ripartenza contratta in attacco della Reyer, tripla di Teodosic, mentre Phllip spadella dall’arco e Daye fallisce un “rigore”, seconda tripla di Teodosic (31-40), schiacciata in contropiede di Jaiteh (31-42): orogranata che sprofondano (0-12 a cavallo dei due quarti). De Raffaele si gioca la carta Sanders, nessuna svolta (31-44). Due liberi di Watt spezzano il “ghiaccio” veneziano (33-44), nemmeno il ritorno di De Nicolao in cabina di regia scuote Venezia, due liberi in 5’, così non vai lontano. Il primo canestro dal campo della Reyer lo infila Vitali dopo 5’08”, è ancora Sanders a riportare a galla Venezia (42-47) con due “siluri” di fila. Salgono i ritmi, Tessitori “trova” la tripla del +7 (43-50), dopo la stoppata siderale di Brooks, ma Echodas e Speedy-DeNik ricuciono lo svantaggio (47-50).

Daye apre l’ultimo quarto(49-50), poi si innesca la sagra delle occasioni mancate dalle due squadre, fino al centro di Alibegovic (49-52). Forzature eccessive, altra magia di Sanders (51-52), nessuno scappa, ma Reyer con bonus esaurito a 6’ dalla fine. Arriva la schiacciata-sorpasso di Watt (55-54), Tonut, che infila anche la tripla del +4 (60-56), vantaggio azzerato da Harvey e Weems (60-60), Virtus avanti (60-62), ma sono due triple di Harvey e Teodosic ad avvicinare Bologna alla finale (64-68) a 1'07" dalla fine. L'ultimo minuto si apre con i liberi di Daye (66-68), 0/2 di Jaiteh, 0/1 Watt (67-68) e fallo immediato di Stone su Harvey (67-70), lunetta anche per Tonut (68-70, 1/2). Weems sembra chiudere la sfida (68-72), DeNik ultimo colpo di coda (71-72) a 2"8 dalla fine, anche se Stone recupera, troppo tardi. Peccato.

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