Titolo sessista contro Centasso: «Pronta alla querela»

IL CASO nel calcio femminile: il sito dagospia realizza un articolo sul mediano che sta incantando i social 

VENEZIA

Scontro online tra il Vfc Venezia Calcio e il sito Dagospia per un titolo giudicato dal club sessista realizzato dalla testata satirica e di costume e dedicato alla giocatrice Agata Centasso. Il club, che non ha nulla a che fare con la società presieduta da Duncan Niederauer, ha replicato duramente, chiedendo di modificare l’articolo in questione e parlando apertamente di “mancanza di rispetto”. Tutto nasce dalla pubblicazione del sito online di martedì scorso. “Una f…di mediano”, il titolo dell’articolo, accompagnato da una galleria fotografica presa dai social della giocatrice del Venezia Calcio nella quale l’atleta, in Serie C, compare prevalentemente in costume. Il titolo viene accompagnato dal seguente sottotitolo: “Non dite più che il calcio femminile non è interessante – tutti pazzi per la bombastica Agata Isabella Centasso, la giocatrice di Serie C del Venezia che non perde l’occasione per inondare i social di foto con i suoi “palloni d’oro” in bella vista, accompagnate dalla solita frase motivazionale finta”.


Seguiva poi il link all’articolo pubblicato sul sito www. calciotoday. it in cui si parla apertamente della “centrocampista del Venezia che sta incantando i social network”, ripercorrendo la sua carriera: “La sua peculiarità è l’affascinante aspetto esteriore, apparentemente in contrasto con il ruolo ricoperto in campo. La bellissima Agata è un mediano vecchio stile (…) Nella vita privata due le passioni sportive oltre il pallone, la boxe e il tennis. Centasso non è solo tecnica, classe e femminilità, si distingue anche per l’impegno come operatrice socio-sanitaria. Nello specifico si occupa di aiutare persone con disabilità intellettiva”. Nel giro di poche ore, dall’account Twitter del club è arrivata la replica condita dalla richiesta di modificare immediatamente il titolo.

«È una scelta editoriale becera”, la presa di posizione della società a difesa della calciatrice, “che denota una grave mancanza di rispetto nei confronti della nostra atleta e, naturalmente, della figura femminile”. La stessa Agata Centasso aveva affidato la sua reazione ad un tweet di replica all’articolo comparso sul sito di Dagospia: “Vi ringrazio, ma perdonatemi una piccola riflessione. Il passaggio “con i suoi “palloni d’oro” in bella vista” è piuttosto infelice e di pessimo gusto”.

In serata, la mezzala ha aggiunto: «Ho deciso di devolvere ai miei legali l’incarico della mia difesa in più giusta sede». Pronta la risposta del sito di Roberto D’Agostino, che, non solo non ha modificato il titolo, ma ne ha aggiunto un altro, “Pallonate al moralismo”, difendendo la propria scelta editoriale: “Il Venezia Calcio dal suo account twitter ci intima di modificare il nostro titolo sulla bombastica e misconosciuta giocatrice Agata Centasso, e si scatena uno sciame di offese da parte dei soliti social-inquisitori contro di noi: «Subumani», «Infami», «Sciacalli», «Ritardati e falliti». Una smitragliata di offese. Non saremo certo noi a lagnarci». —



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