Sabato torna il rally di Scorzè un cast di piloti di prim’ordine

Battaglin, il vincitore dell’anno scorso, è il favorito numero uno, ma Lovisetto l’estone Virves, Callegaro e Versace promettono battaglia. Tre prove speciali

SCORZÈ

C’è il vincitore dell’anno scorso Alessandro Battaglin, c’è quell’Adriano Lovisetto che qui ha vinto nel 2013 e nel 2018 e c’è anche un pilota che punta a vincere il Mondiale Junior, l’estone Roberto Virves. L’edizione numero 18 del Rally città di Scorzè parte sotto i migliori auspici, certificati anche da un chilometraggio che torna su livelli accettabili (quest’anno ci sono 60 chilometri di prove speciali contro gli appena 38 del 2020, causa pandemia) e da un elenco iscritti che sfiora i cento partenti.


Alla fine gli iscritti sono 94 e non mancano nemmeno i nomi dei più vincenti qui a Scorzè, anche se la gara allora era tutt’altra rispetto a quella che sabato e domenica si dipanerà fra Noale, Trebaseleghe, Zero Branco e che manterrà il proprio centro nevralgico nella città della San Benedetto. Fra i protagonisti annunciati non mancano Andrea Dal Ponte, in gara con una “piccola” Renault Clio S1600 ma che qui ha vinto cinque volte in carriera, e Mirko Carraro: il pilota di Casale sul Sile sarà al via con una Opel Adam R2 con cui tenterà di vincere anche il 2RM, dove però la concorrenza di Dal Ponte è di quelle da temere parecchio. Non è comunque fra loro che si risolverà la battaglia per la gara.

Probabilmente la lotta vedrà sul ring Battaglin, che parte da favorito: si dovrà guardare dal coneglianese Tullio Versace e da Fabio Callegaro, da poco residente a Zero Branco. Quei due l’anno scorso vinsero alcune prove speciali e quest’anno tenteranno di sicuro il colpaccio. Occhio anche al pordenonese Dimitri Tomasso e al padovano Adriano Lovisetto, che a Scorzè sono sempre andati forte. La gara manterrà intatte le sue caratteristiche più peculiari, quelle che la rendono così difficile e dura. Le prove sono quelle di Noale nella configurazione studiata per l’edizione 2020, del Fassinaro e di Zero Branco. che torna dopo un anno di stop. Sul Fassinaro gli organizzatori della Scorzè Corse hanno dovuto lavorare un bel po’. La macchina, capitanata da Daniele Codato e supportata nella stesura e revisione del percorso dal navigatore scorzetano Simone Scattolin, è riuscita ad allungare fino a 10,15 chilometri la prova speciale simbolo della gara, ma quando gli equipaggi ci passeranno per la seconda volta se la troveranno accorciata a 4,8 chilometri: «Dobbiamo cercare di accontentare le richieste che ci arrivano dal territorio», spiega Codato.

L’organizzazione si è trovata di fronte un ristorante chiedere di non far passare la gara davanti al proprio locale all’ora di pranzo, e così è stato fatto: «Il passaggio davanti al Ristorante Fassinaro è salvo, ma la prova dovevamo accorciarla. Siamo soddisfatti di come sta procedendo questa edizione: il numero di iscritti ci soddisfa, e l’arrivo di Virves impreziosisce davvero un elenco composto in gran parte da amici della nostra gara. Devo ringraziare l’ufficio tecnico di Scorzè e Rodolfo Zanello: ci hanno lavorato accanto, garantendoci un aiuto straordinario», dice Codato. Come l’anno scorso il pubblico non potrà entrare in assistenza e in riordino, off limits a causa delle limitazioni imposte dal Covid. —

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