Atletica, amore a prima vista: Rebecca Borga corre i 400 metri

Ancona 19/02/2017 Campionati Italiani Assoluti indoor di Ancona - foto di Giancarlo Colombo

Olimpiadi Tokyo 2020: due staffette per la trevigiana 23enne cresciuta a Quarto d’Altino che fa già il tifo per lei con uno striscione. I suoi primi allenatori a Marcon, adesso a Mestre. L’esordio grazie al fratello e un elastico come talismano

QUARTO D’ALTINO. La sua specialità è il giro di pista. I 400 metri, di cui è diventata la regina italiana al coperto dopo aver vinto, lo scorso febbraio, il titolo tricolore ai campionati italiani assoluti indoor. E sulla stessa distanza si cimenterà ai Giochi di Tokyo, dov’è stata convocata dalla Nazionale azzurra per prendere parte alle staffette 4x400 femminile e 4x400 mista.

Cresciuta a Quarto d’Altino, nell’hinterland mestrino, Rebecca Borga coronerà a 23 anni il sogno di tutti gli atleti: partecipare a una Olimpiade. Lei che all’atletica si è avvicinata per caso. Da piccola ha praticato ginnastica ritmica, disciplina di cui si avverte l’eco nella leggiadria dei movimenti della sua corsa. A nove anni l’incontro con l’atletica, amore a prima vista.

«Stavo guardando una partita di calcio di mio fratello, c’erano dei ragazzi che praticavano atletica e si stavano allenando. Mi sono incuriosita e ho voluto provare anche io», racconta, «l’atletica mi è subito piaciuta, ho legato con gli altri ragazzi e così ho continuato, finché da lì è partito il mio percorso agonistico».

Rebecca Borga frequenta i corsi giovanili della Biotekna Marcon, dove si distingue come velocista. A seguirla sono Federico Sottana e Alessandro Pavan, i suoi primi allenatori. La crescita di Rebecca è notevole. Arrivano i titoli italiani giovanili e le prime esperienze internazionali, come quella agli Europei under 20 di Grosseto nel 2017, dove approda alla finale individuale e contribuisce al record nazionale di categoria nella staffetta 4x400. Nel 2018 entra a far parte delle Fiamme Gialle. Nel 2019 vince il bronzo con la 4x400 agli Europei a squadre in Polonia.

Per anni la sua pista di allenamento è stata quella di Marcon. Adesso invece si allena al campo di San Giuliano a Mestre. Il suo attuale allenatore è Andrea Montanari.

Daisy Osakue, Rebecca Borga , Stefano Baldini e Gabriella Dorio


DAL TRICOLORE ALLA PAURA

L’ultimo anno ha segnato la consacrazione di Borga nell’atletica italiana di vertice. Il 2021 si è aperto alla grande. A febbraio conquista il suo primo titolo tricolore assoluto, vincendo i 400 metri ai campionati italiani indoor di Ancona.

A marzo partecipa per la prima volta nella gara individuale agli Europei assoluti indoor di Torun, dove con la staffetta 4x400 centra il record italiano. Poi un problema al ginocchio la costringe a fermarsi, mettendo a rischio le Olimpiadi.

«Quest’anno è stato complicato», ammette Borga, «sono partita molto bene, poi è capitato l’infortunio. Ma sono contenta di essere riuscita a riprendermi e a recuperare in tempo per coronare il sogno di tutti noi atleti».

UN PAESE IN FESTA

Rebecca con il sindaco Grosso: auguri da tutto il Veneto!

 Alla fine la convocazione per le Olimpiadi è arrivata e Rebecca ha potuto gioire. Con lei c’è un intero paese in festa. A Quarto d’Altino sono tutti orgogliosi della loro concittadina più illustre. In paese vivono i genitori Michele e Carla, insieme al fratello Filippo. E’ stata organizzata una festa di piazza per salutarla, prima della partenza per Tokyo fissata per giovedì. Il sindaco Claudio Grosso ha fatto appendere a un balcone della biblioteca comunale lo striscione con la scritta: “Rebecca Borga orgoglio altinate”. Rimarrà lì fino alla fine dei Giochi.

Lo striscione sul balcone della biblioteca comunale di Quarto d'Altino in onore di Rebecca

 L’assessore allo sport Celestino Mazzon le ha consegnato l’onorificenza dell’anfora (il paese è celebre per la sua area archeologica romana), i bambini del Grest hanno voluto salutarla posando in una foto di gruppo. «Tanto affetto mi ha fatto piacere e mi dà ancora più carica per andare a Tokyo», spiega Borga, «con il mio paese ho un legame molto stretto. Mi hanno sempre sostenuto in tutta la mia carriera. Come i miei genitori e mio fratello, loro sono i miei fans numero uno».


L’ELASTICO PER CAPELLI


Come quasi tutti gli sportivi, anche Rebecca Borga ha un'atleta modello: la statunitense Allyson Felix, due volte primatista mondiale di staffetta. Di Rebecca si dice anche che abbia un portafortuna speciale: in gara per scaramanzia usa sempre lo stesso elastico per capelli.
«È vero», ammette Rebecca, «sono un po’ scaramantica, nei limiti del giusto. Tendo a usare sempre lo stesso elastico per capelli. Il problema è quando l’elastico si consuma e debbo cambiarlo. È sempre un bel dilemma, bisogna trovarne uno nuovo che sia portafortuna». 

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LA SCHEDA

FRANCESCA GRANA
 Nata a Treviso l’11 giugno 1998, Rebecca Borga si è avvicinata all’atletica all’età di nove anni. Specialista dei 400 metri, ha vinto diversi titoli giovanili. Tra i suoi successi, spiccano il record nazionale di categoria con la 4×400 agli Europei di Grosseto del 2017, l’oro ai Campionati del Mediterraneo U23 con la 4×400 azzurra e il bronzo con la nazionale assoluta nella 4×400 di Bydgoszcz in Polonia (Coppa Europea a squadre). Più di recente, l’argento agli Assoluti 2020 allo stadio Colbachini a Padova e il titolo italiano assoluto indoor 2021 ad Ancona (con il suo personal best 52”69). Mentre agli Europei indoor 2021 a Tourn è diventata primatista italiana in sala (3:30.32) della 4x400. 

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