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Crnigoj è prontissimo: «Sfido i pronostici per il mio Venezia Calcio»

Lo sloveno è carico: «Tutti daranno gli arancioneroverdi  candidati a retrocedere, magari porterà bene come in questo 2021»

VENEZIAMentre il Parma sonda Forte, che non si muoverà da Venezia, e l’Ascoli Pomini, i riflettori sono puntati su Domen Crnigoj. Il “trattore” sloveno è a riposo, a casa, dopo una stagione lunghissima, la stagione del rilancio.

Un anno in naftalina a Lugano aveva un po’arrugginito cingoli e motore, Zanetti sapeva di dover avere molta pazienza con lo sloveno, pazienza che è stata ampiamente ripagata da Crnigoj che ha pure riconquistato un posto in Nazionale.

«È stata una stagione molto impegnativa, mi serviva staccare la spina. Ho dovuto lavorare tantissimo per riacquistare la condizione dopo un anno “perso”, ma è stato un anno impegnativo anche a livello mentale, culminato con la promozione in Serie A che ha ripagato tutti noi dei sacrifici fatti. Le ultime 5 gare dei playoff sono state davvero impegnative».

Crnigoj non ha avuto dubbi quando è arrivata la chiamata del Venezia.

«Ho creduto nel progetto che mi era stato presentato, sapevo di arrivare in una società ambiziosa che stava pianificando il futuro con tanti contratti di almeno tre anni. Mi sono trovato in una famiglia, quando abbiamo battuto l’Empoli ci siamo resi conto di poter puntare molto in alto. Ho avuto bisogno di tempo per sentirmi nuovamente a posto sul piano fisico».

Il venticinquenne centrocampista di Capodistria, dopo aver giocato solo 3 partite nella stagione 2019-2020, ha messo da parte 34 presenze con 3 reti in campionato e 2 in Coppa Italia. Crnigoj ha sempre giocato a centrocampo, magari in una posizione più esterna rispetto al ruolo che gli ha ritagliato Zanetti.

«Sì, ho sempre giostrato in mezzo al campo, a Lugano con il figlio di Zeman ho giocato anche mezzala, dovevo solo prendere confidenza con il ruolo, ma tutto era legato alla condizione».

Adesso c’è la Serie A che aspetta anche Crnigoj.

«È un campionato difficile per la qualità tecnica di tanti giocatori e la forza di tante squadre, ma credo che un torneo difficile, complicato, che assorbe ogni energia come la Serie B non si trovi. Partiremo per salvarci, magari il Venezia sarà indicato tra le squadre candidate alla retrocessione, gli addetti ai lavori lo avevano pronosticato anche un anno fa e siamo saliti in Serie A. Magari porta bene anche per il prossimo torneo».

Le prestazioni nel Venezia hanno permesso a Crnigoj di ritornare anche in Nazionale.

«Sì, è vero, dopo un anno d’assenza. Sto seguendo gli Europei, è ovvio, ma avrei preferito esserci con la Slovenia. Diciamo che adesso è terminata la fase propedeutica dell’Europeo, con gli ottavi di finale inizia un altro torneo. L’Italia è la squadra che mi ha maggiormente impressionato nella fase a gironi. Io aspetto le gare di qualificazione ai Mondiali, sarebbe coronare un sogno andare in Qatar con la Slovenia». Due le partite di qualificazione giocate da Crnigoj, una vittoria contro la Croazia e una sconfitta a Cipro.

Paolo Zanetti è rimasto al Venezia.

«Sono molto contento di questo, affrontiamo un campionato difficile, sarebbe stato più complicato farlo con un allenatore nuovo, magari con un sistema di gioco diverso. Sappiamo quello che Zanetti vuole da noi, lui conosce chi rimarrà al Venezia, un bel vantaggio in Serie A».

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