Il Venezia si mangia il Chievo. Al Penzo finisce 3-1. Le prime si avvicinano

Di Mariano, uomo partita

Prima Crnigoj, poi un rigore di Forte e infine la rete di Di Mariano mettono il sigillo su tre punti pesanti

VENEZIA. Com’è bello questo Venezia. La squadra di Paolo Zanetti, in un Penzo senza barriere, supera (3-1) il Chievo in un derby gradevole nel quale i gialloblù di Aglietti hanno avuto un discreto predominio territoriale nei primi 30 minuti.

Poi, però, è uscito alla grande il Venezia: Crnigoj, un rigore di Forte e Di Mariano, il migliore in campo, hanno chiuso la festa. Un risultato importantissimo anche in considerazione delle sconfitte delle prime tre (Empoli ad Ascoli, Lecce in casa con il Cittadella e Salernitana nello scontro diretto con il Monza).

Gli arancioneroverdi conservano il quinto posto a quota 56, sempre a distanza di due punti dai biancorossi di Brocchi, ma la distanza si assottiglia nei confronti della formazione di Castori che, prima della sosta, fu protagonista di quella tremenda beffa allo stadio Arechi in quell’incredibile finale.

A tre giornate dalla fine, per la situazione di vertice, la classifica è la seguente: Empoli 67, Lecce 61, Salernitana 60, Monza 58, Venezia 56, Cittadella 53, Spal 50 e Chievo 49. In questo momento il Venezia giocherebbe il turno preliminare dei playoff, giovedì 13 maggio, proprio contro il Chievo, ottavo in classifica.

Ma veniamo alla gara di questo pomeriggio. Nel primo tempo, almeno per la prima mezz’ora, il Venezia soffre la maggior fisicità e atletismo del Chievo. La squadra di Aglietti sfiora in tre- quattro occasioni il vantaggio (Di Gaudio al 2’, Garritano al 5’, ancora Di Gaudio al 14’ e Canotto al 25’), ma i ragazzi di Zanetti non mollano.

Con il loro consueto 4-3-3, gli arancioneroverdi prendono in mano il comando delle operazioni. Ispirati da Aramu, trequartista e punta, a seconda delle situazioni, e da Maleh, Modolo e compagni hanno due clamorose occasioni con Forte (23’, sinistro di lato, a Semper battuto, e Crnigoj al 29’, il cui colpo di testa viene murato da Cotali.

Al 35’ il portiere croato del Chievo si oppone a una sassata dal limite dello Squalo (pallone teso sul secondo palo).

Al 41’ arriva il gol: Di Mariano s’invola sulla sinistra, crossa al centro per Crnigoj: il primo tentativo dello sloveno viene murato, ma il secondo non dà scampo al portiere croato.

Crnigoj in seconda battuta firma la prima rete

Tre minuti più tardi Di Mariano fa il vuoto sulla sinistra, mette al centro al centro per Forte che si divora il 2-0, risultato, come affermato dal presidente Niederauer all’intervallo, che non avrebbe di certo stonato.

L a ripresa è più tattica, il Chievo si riversa sulla metà campo del Venezia, che sfrutta la sua velocità in contropiede. Al 23’ Ricci viene steso in area da Leverbe: rigore che Forte trasforma.

Forte non sbaglia il rigore del 2-0

Un minuto e la squadra di Aglietti torna in partita: bolide di Canotto, il migliore dei suoi ed è 2-1.

Ma non è finita qui: Johnsen, entrato al posto di Aramu, s’invola sulla destra, “cioccolatino” per Di Mariano, che corona la sua prestazione da Mvp con la rete del 3-1.

Di Mariano finisce in rete assieme al pallone per il 3-1 finale

E martedì si va a Pisa. 

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