Eurocup, parte la campagna magiara dell’Umana

Oggi il viaggio a Budapest, poi il trasferimento nella “bolla”. Bestagno: «Solo piccoli acciacchi per Anderson e Carangelo»

MESTRE

Umana, caccia all’Eurocup. Inizia oggi con il viaggio di trasferimento in Ungheria la “campagna magiara” della truppa di Giampiero Ticchi che venerdì affronterà le padrone di casa dello Szekszàrd nella prima semifinale (ore 17) della Final Four 2021, mentre tre ore dopo scenderanno in campo Valencia e Carolo Flammes. Viaggio aereo fino a Budapest, poi trasferimento in pullman a Szekszàrd, città a sud della capitale ungherese. Ticchi punta a recuperare per la semifinale sia Anderson (assente per un fastidio muscolare nelle ultime 4 gare) che Carangelo (che ha accusato un riacutizzarsi della fascite plantare a Ragusa una settimana fa). Per l’Umana si tratta della prima Final Four a livello europeo, anche se tre anni fa è arrivata con una formula diversa alla finale dell’Eurocup Women persa contro le turche del Galatasaray che scendevano dall’Eurolega. Per noi è un motivo d’orgoglio essere arrivate alla Final Four di Eurocup», ha sottolineato la capitana Martina Bestagno, «ce la siamo conquistata sul campo. Veniamo da un periodo positivo, anche la vittoria di Ragusa lo dimostra, in questi ultimi giorni cercheremo di rimediare i piccoli acciacchi di Anderson e Carangelo, ma sappiamo che ci aiuteranno in queste due partite fondamentali per la nostra stagione». Come era accaduta nella “bolla” di Landerneau e in quella di Sfantu Gheorghe, l’Umana incrocerà la squadra di casa. «Skekszàrd sarà un avversario molto ostico, soprattutto in Bonner ha una fuoriclasse molto temibile. Il fatto di giocare nel palasport di Szekszàrd può dar loro un piccolo vantaggio, ma alla fine l’assenza del pubblico comporta un vantaggio del fattore campo un po’ fasullo». Reyer che è stata costretta a rinviare la partita di sabato al Taliercio contro Battipaglia per le positività riscontrate all’interno del gruppo squadra campano. Una delle tre gare della penultima giornata di ritorno non disputate a causa del virus. «Avremmo preferito giocare sabato», ha ammesso Martina Bestagno, «così per mettere al sicuro il primo posto al termine della regular season, risultato che non è mai stato centrato dall’Umana femminile, però auguriamo a Battipaglia di recuperare il prima possibile. Chiudere al primo posto la stagione regolare sarebbe un risultato straordinario anche se senza il sostegno dei tifosi non c’è un grande vantaggio giocare in casa, però sarebbe un bel passo in avanti per la nostra squadra e per la società». —


Michele Contessa

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