Ceccaroni riagguanta la Spal ma i legni respingono il Venezia

Eccitante finale di primo tempo: apre Di Francesco, pareggia il difensore. Poi traversa di Modolo, Crnigoj si ferma sul palo

/ FERRARA

Tra Spal e Venezia si decide tutto in 3': 1-1 ed entrambe le squadre possono dirsi scontente. I ferraresi perché avevano l'occasione di fare l'aggancio in classifica, gli arancioneroverdi perché _ per quanto visto nella ripresa _ avrebbero meritato di più, e possono pure recriminare anche stavolta per aver colpito due legni. Nell'economia della situazione il Venezia comunque un punto lo ha portato a casa, raggiungendo quota 50 e mantenendosi al quinto posto.


il TERZO PORTIERE

Zanetti fa esordire tra i pali il finlandese Maenpaa, arrivato due mesi fa dopo l’infortunio al ginocchio di Lezzerini contro il Frosinone, e rimasto finora in panchina a fare il vice di Pomini. L’ennesimo errore di quest’ultimo, venerdì scorso contro la Reggina, potrebbe aver spinto il tecnico vicentino a optare per il cambio in porta. Ma il finnico non è la sola novità del Venezia allo stadio Mazza. Cambiano gli esterni di difesa, con Mazzocchi che rientra a destra dalla squalifica, e Ricci che si rivede a sinistra. In mezzo Fiordilino prende la regia, con Crnigoj al suo fianco, mentre davanti Di Mariano fa coppia con il bomber Forte, che l'allenatore ripropone in anticipo rispetto alle previsioni di rientro per domenica contro il Cosenza al Penzo.

quanto EQUILIBRIO

Il primo tempo non è bellissimo, e del resto la posta in palio è alta tra le due squadre in ottica playoff. La Spal si fa sentire con Missiroli al 7’ con una deviazione di testa, da corner, che passa di poco sopra la traversa. Il Venezia è tutto in una percussione di Crnigoj e nel tiro centrale di Forte. Il resto sono sbadigli ed errori. La partita è bloccata in mezzo al campo, i portieri sono inoperosi, ed è un batti e ribatti continuo sulle rispettive trequarti campo. Nulla di esaltante, ma non manca l’agonismo, anche se la correttezza tra i giocatori non comporta troppo lavoro all’arbitro Aureliano. Gli ospiti non riescono a sfruttare neppure un momento di appannamento della Spal, quando la squadra di Rastelli si allunga troppo e lascia spazi agli avversari.

BOTTA E RISPOSTA

L’incontro si accende negli ultimi 3’ del primo tempo. E’ il 43’ quando un errore in uscita di Crnigoj porta Floccari a recuperare palla e servire Di Francesco per il vantaggio estense. Tiro imparabile per Maenpaa. Tre giri di lancette e Ceccaroni sigla la seconda rete stagionale, di testa, sfruttando una perfetta parabola da corner di Aramu. Pareggio giusto per quanto visto, e preziosissimo per la possibilità di andare all’intervallo con più tranquillità.

DANNATI LEGNI

Il Venezia rientra in campo concentrato e con una grande voglia di strappare i tre punti al Mazza. La Spal lascia fare, e così Berisha è costretto a un miracolo su Di Mariano, salvandosi in calcio d’angolo al 10’. Poi Modolo e Crnigoj colpiscono i pali della porta avversaria. Il centrale con una deviazione di testa da calcio d'angolo ancora di Aramu (fotocopia di quanto visto con la Reggina), lo sloveno con un sinistro dal limite dell’area. Ferraresi fortunati e ospiti in pieno possesso del campo, svariando bene sulle fasce e chiudendo i tentativi di Floccari verso Maenpaa.

FRATELLI ESPOSITO

Sebastiano è l’ex di turno, essendo arrivato al Venezia nel mercato invernale, ma parte dalla panchina. Il fratello Salvatore al contrario è in campo. I due non riescono a giocare contro neppure un minuto. Il ferrarese esce infatti al 14’, poco prima dell’ingresso del fratello minore.

ULTIME SCHERMAGLIE

Rastelli sfrutta tutti i cambi per incidere, ma Modolo e Ceccaroni fanno muro in difesa. Il risultato non si sblocca, e finisce in parità. Il Venezia guarda ora a domenica quando ospiterà il Cosenza. —

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