Reyer senza Cerella e Vidmar Stone: «Il ginocchio sta bene»

Venezia è volata ieri pomeriggio a Sassari: c’è Fotu, ma Bramos resta a rischio Il jolly di Alexandria stringe i denti: «L’obiettivo di quest’anno è battere Milano»

/ MESTRE

La sosta non fa bene alla Reyer: De Raffaele recupera Fotu, ma perde Cerella, che non è partito per la Sardegna per il riacutizzarsi del fastidio al piede, insieme a Vidmar (ancora out per il polpaccio da prima della Final Eight), mentre Bramos (fascite plantare) e Stone (dolore al ginocchio) rimarranno in sospeso fino a domani. La Reyer ha anticipato ieri la partenza, condizionata dai voli, tredici i giocatori con uno straniero che rimarrà fuori a seconda delle condizioni fisiche degli acciaccati, mentre Possamai sarà il sesto italiano considerando la partenza di D’Ercole. La nota positiva è il ritorno di Fotu, ultima partita giocata il 27 dicembre a Bologna contro la Fortitudo, poi finito ai box tra scelte tecniche e l’infortunio in allenamento (lesione al gemello mediale della gamba sinistra) rimediato il 12 gennaio.


«Come sta il mio ginocchio? Bene, bene». Nemmeno sotto tortura Julyan Stone ammetterebbe il dolore che ne ha condizionato la presenza negli allenamenti dopo la conclusione della Final Eight. «La sfida di Sassari», ha spiegato il jolly di Alexandria, «ci offre l’opportunità di compiere un salto in avanti». Prima della Final Eight, Reyer e Banco erano in serie positiva in campionato. «Mi aspetto una partita molto fisica e ricca di emozioni perché Sassari è una squadra contro cui abbiamo battagliato spesso negli ultimi anni. Per quanto ci riguarda, abbiamo perso contro Milano in semifinale, una sconfitta che vogliamo immediatamente riscattare. È vero che la Reyer ha disputato 30’ di ottima pallacanestro contro la Virtus Bologna e 15’ contro Milano, ma vogliamo arrivare a offrire prestazioni importanti dall’inizio alla fine».

Spissu e Gentile, insieme a coach Pozzecco, saranno gli unici superstiti nel Banco di Sardegna della finale scudetto di due anni fa, visto che Devecchi è infortunato. «Il punto di forza di Sassari è l’organizzazione, al di là degli interpreti, a partire dal club. Noi dovremo essere abili a togliere al Banco la fluidità nei giochi d’attacco, a interrompere il ritmo spezzando l’armonia di gioco offensivo della squadra di Pozzecco». È stata l’ultima finale scudetto, all’andata Bramos (28 punti, 6/10 dall’arco) e Bendzius (29) “armarono” il pirotecnico punteggio finale (99-92). «Le partite contro Sassari, ma anche quelle contro Trento, sono molto sentite perché nel tempo si è creata una bella rivalità, ha un sapore diverso. Per noi come per il Banco, però, in questo momento c’è il desiderio di crescere, di migliorarci perché l’obiettivo di questa stagione è battere Milano. Entrambe le squadre cercheranno di sfruttare il tempo che manca ai playoff per provare ad arrivare a un livello tale da poter competere anche contro l’Olimpia». —

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