Sivia Zennaro alle Olimpiadi Torna ai Giochi in classe Ilca 6

La chioggiotta delle Fiamme Gialle a Tokyo nella “sua” specialità laser «Sono tempi difficili, grazie a chi mi ha aiutato anche con un semplice gesto» 

CHIOGGIA

È ufficiale: Silvia Zennaro rappresenterà l’Italia nelle olimpiadi di Tokyo. La velista chioggiotta è, infatti, tra i primi tre equipaggi scelti dalla Federazione italiana vela. Dopo l’esperienza di Rio, la campionessa torna ai Giochi nella classe Ilca 6 (nuovo nome della classe laser radial). «Sono felicissima e molto determinata», dice la portacolori delle Fiamme Gialle, «sono stati quattro anni, poi diventati cinque, molto difficili con tantissimi alti e bassi, ancora adesso stiamo vivendo un periodo particolarmente difficile in cui una bella notizia ci dà ancora più soddisfazione e gioia».


Un risultato ottenuto grazie ai sacrifici suoi e di molte persone che in questo momento Silvia tiene a ricordare. «I risultati non si raggiungono mai da soli ma sono il frutto dei sacrifici e della dedizione di tantissime persone senza le quali, nei momenti bui, avrei potuto arrendermi. Perciò, credo sia doveroso ringraziare la mia famiglia, il mio allenatore Egon Vigna, la federazione italiana vela, la Fiamme gialle e tutte quelle persone, amici e conoscenti, che con anche un minimo gesto, hanno contribuito a darmi la forza interiore per puntare sempre più in alto».

«Per noi atleti delle Fiamme gialle», spiega Zennaro, »,vi è inoltre la consapevolezza di poter disporre di un costante supporto tecnico, in alternativa o in aggiunta al lavoro di routine che svolgiamo in seno alla programmazione della squadra nazionale, il che ci offre una marcia in più».

La qualificazione a Tokyo arriva dopo un percorso molto diverso da quello che la aveva portato a Rio. «Senz’altro. Prima di tutto perché questa volta ero molto più tranquilla di allora, avendo già partecipato ad una olimpiade. Ho affrontato tutto con più serenità e nell’ultimo anno è arrivata una serie di buoni risultati che mi facevano ben sperare per la qualificazione. Diciamo comunque che me l’aspettavo e ci speravo».

Da Rio a Tokyo,cambiano gli obiettivi. «A Rio stavo realizzando il mio sogno, quello di partecipare ad un’olimpiade, non pensavo tanto al risultato. A Tokyo invece cambia l’obiettivo: non mi basta più partecipare ma punto al risultato: mi piacerebbe entrare nella top ten. Vedremo. Certo è che sarà tutta un’altra storia”.

Bisognerà prendere confidenza con il campo di regata di Enoshima. «Ci siamo già stati tre volte. Assomiglia a quello di Rio, posizionato fuori della baia, con onda forte e con caratteristiche simili. A giugno ci dovrebbe essere la world cup a Enoshima e quindi potremo provarlo».

Prima dei Giochi ci sono altri appuntamenti. «Tutto è ancora molto da definire. Stanno cercando di fare di tutto per confermare la prova in programma a Hyeres, mentre quella prevista a Palma de Maiorca è stata annullata. A marzo, poi a Gaeta dovrebbe esserci una regata dell’Italia Cup e a maggio i campionati europei in Bulgaria. In ogni caso ci attende un intenso programma di allenamenti, in giro per l’Italia, per arrivare al top e dare il massimo ai Giochi”.

Per tornare a casa bisognerà attendere. «In questi giorni sono a Crotone, ma per il 3 marzo spero di tornare a casa per qualche giorno».

L’azzurra sarà quindi impegnata a Cagliari e Gaeta, dove è previsto uno stage in vista della tappa dell’Italia cup. —

Laura Bergamin

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