Nardi confermato presidente regionale con 213 voti sui 227 a disposizione «Dobbiamo puntare sul settore giovanile»

VIGODARZERE (PADOVA)

Il basket veneto vota compatto Roberto Nardi. Secondo mandato per l’ex presidente provinciale di Padova, classe 1982, candidato unico alla carica di presidente del Comitato regionale veneto della Federbasket che ha però raccolto 213 voti sui 227 disponibili, al termine dell’assemblea elettiva che si è svolta al PalaCertosa di Vigodarzere.


Il nuovo consiglio sarà composto da Filippo Borin (151 voti), Fabio Crivellaro (143), Lamberto Morello (140), Marcello Crosara (138), Renato Urbani (136) e Federico Polo (131), mentre sono rimasti esclusi Stefania De Vei (98 voti) e Filippo Caprioglio (56). Due i volti nuovi rispetto al precedente consiglio, con Borin e Crivellaro che prendono il posto di Teso e Murana.

«Innanzitutto sento di dover ringraziare tutte le società venete che hanno partecipato all’assemblea elettiva», ha esordito Roberto Nardi, «visto che è stato sfiorato l’80% degli aventi diritto. È un segnale che in Veneto c’è voglia di pallacanestro e che le società ci tengono all’attività che viene svolta a livello regionale».

In una fase interlocutoria e complicata per le conseguenze dettate dalle norme legate al virus. «in considerazione del momento sanitario che stiamo vivendo, non era infatti scontata una partecipazione quasi plebiscitaria».

Roberto Nardi guarda all’immediato futuro. «Stiamo per ripartire con alcuni campionati senior, cercheremo di farlo anche con tutte le altre categorie attraverso l’organizzazione di alcuni trofei. Nel frattempo tanti ragazzi e ragazze hanno potuto tornare ad allenarsi e la Federazione ha fatto tutto quanto era possibile perché accadesse. Sarà un quadriennio all’insegna della ripartenza, del ripartire di nuovo e dovremo essere in grado di ragionare fuori dagli schemi perché troveremo un mondo diverso rispetto a quello che ci siamo lasciati alle spalle ormai un anno fa».

Infine alcune proposte. «Dobbiamo puntare con decisione sul settore giovanile, sul minibasket e sull’attività scolastica: non dovremo fare tutto come si è sempre fatto, ma innovarci e cercare nuovi tesserati in tutte le componenti del nostro sport». —

Michele Contessa

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