Il Venezia vola, mai così in alto da vent’anni

Dalla prima di ritorno recuperati 8 punti alla capolista Empoli. I ragazzi di Zanetti come quelli di Prandelli nel 2000-2001

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Vetta sempre più vicina per il Venezia di Paolo Zanetti: la vittoria sull’Entella e il quarto pareggio consecutivo dell’Empoli hanno ridotto a quattro le lunghezze dalla testa della classifica. Dopo la prima giornata di ritorno (Vicenza-Venezia 0-0, Empoli-Frosinone 3-1), gli arancioneroverdi non solo erano fuori dalla zona playoff per lo scontro diretto perso con il Pordenone, ma soprattutto accusavano un ritardo di 12 punti dalla leadership della squadra di Alessio Dionisi. Paolo Zanetti “corre” più o meno come Cesare Prandelli, erano infatti vent’anni che il Venezia non si trovava così in alto in classifica dopo 24 giornate nel campionato di Serie B. Terzo Prandelli nella stagione 2000-2001, terzo Zanetti, solo Novellino nel torneo 1997-1998 aveva fatto meglio con il secondo posto alle spalle della Salernitana. Premessa doverosa: quando sono state promosse le squadre di Novellino e di Prandelli non esistevano ancora i playoff, al termine della stagione salivano direttamente in Serie A le prime quattro in classifica. Adesso le promozioni sono tre, due alla conclusione della del girone di ritorno, la terza con i playoff.




Vent’anni fa, il 23 febbraio 2001, il Venezia giocò in anticipo al venerdì sera al Penzo contro l’Ancona, battuto (2-1) con le reti di Pippo Maniero e Paolo Foglio nel primo tempo, a 6’ dalla fine arrivò il gol di Russo. Un successo che permise agli arancioneroverdi di agganciare al terzo posto il Cosenza (42 punti) e scavalcare il Torino (40), di avere lo stesso ritmo di Chievo (50) e Piacenza (44), ma soprattutto di tenere a distanza Ternana (41) e Sampdoria (40). Il Venezia di Zanetti ha solo un punto in meno (41) rispetto alla squadra di Prandelli con lo stesso numero di vittorie (11) e una sconfitta in più (5 contro 4). Meglio l’attacco con Maniero, Di Napoli e Bazzani (38 reti a 32), ma Modolo e compagni hanno incassato meno reti (22 contro 27) rispetto alla difesa guidata da Luppi e Pavan.



Tre anni prima, alla quinta giornata di ritorno, il Venezia di Walter Novellino impattò a Sant’Elena (1-1) ancora contro l’Ancona, che navigava in zona retrocessione, con Bresciani che pareggiò allo scadere del primo tempo il guizzo dell’ex Petrachi. Come il Chievo tre anni dopo, anche in quel torneo c’era una squadra in fuga, la Salernitana (50 punti), gli arancioneroverdi rimasero al secondo posto (45) in compagnia con il Cagliari, alle loro spalle il vuoto: il Perugia, quarto, era a 9 punti. Quel Venezia era prolifico come quello di Prandelli (38 reti), ermetico come quello di Zanetti (22 gol al passivo).



Venerdì sera il Venezia andrà a far visita all’Empoli di Dionisi. Un anno fa, alla quinta giornata di ritorno gli arancioneroverdi si facevano rimontare al Penzo (2-2, Longo su rigore e Aramu) proprio dall’Entella, rimanendo in zona playout con 28 punti, vale a dire 13 in meno rispetto a Zanetti. Anche Pippo Inzaghi aveva fatto peggio (35 punti), pur essendo al settimo posto in classifica, quindi dentro ai playoff, dopo la vittoria casalinga (3-1, Stulac e doppietta di Litteri) contro il Bari. —



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