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L’Union Clodiense è ferma da tre turni ma adesso si è rinforzata con un poker di giocatori e spera di tornare in campo

Mercoledì È in programma il match contro la manzanese

daniele zennaro
1 minuto di lettura

CHIOGGIA

Tutto sommato, pur senza giocare, i risultati continuano a sorridere all’Union Clodiense, ferma ai box da tre partite consecutive causa covid. Nessuno scappa, nessuno azzarda una fuga, neanche le corazzate costruite per arrivare fino in fondo. Sette squadre in appena quattro punti, con i granata ed il Trento che hanno tre gare da recuperare. E mercoledì potrebbe essere la volta buona per tornare in campo, proprio contro la Manzanese, capolista virtuale del girone, assieme al Mestre, che ieri si è fatta stoppare sul 4-4 dal San Giorgio Sedico del “marinante” Luca Tiozzo che ha festeggiato nel migliore dei modi la riduzione di due mesi della squalifica. Non tutti dei cinque giocatori che erano risultati positivi al tampone si sono negativizzata, ma l’emergenza sta comunque rientrando. Questa sera nuovo tampone per tutti, nella speranza che ci siano poi le condizioni per tornare a giocare. «Anche perché» , dice il tecnico Antonio Andreucci, «se gli altri giocano, tu ovviamente rimani indietro». Union Clodiense che si allenerà oggi e pure domani e che si è allenata, anche se in maniera diversa, nelle ultime due settimane: quasi una nuova preparazione. Da qui alla fine, dunque, niente soste e campionato che potrà riservare fatalmente diverse sorprese.

«Aver battuto il San Giorgio», continua l’allenatore toscano. sembrava una formalità: ieri hanno pareggiato con la Manzanese dopo essere stati sotto di due gol. Durante il mercato di riparazione tutti si sono rinforzati e quindi quei valori visti nel girone di andata, che non è ancora concluso, potrebbero capovolgersi». Anche l’Union Clodiense è intervenuta sul mercato, con gli arrivi di Melandri, Trento, Gherardi e Monticelli, dopo le partenze di Ferretti e Baccolo.

«Abbiamo integrato la nostra rosa», commenta Andreucci, «con giocatori che ci completano in diversi aspetti. Trento lo conosco per averlo allenato due anni a Campodarsego. È un giocatore che si fa ben valere, che in campo dà l’anima. Melandri è una seconda punta che difficilmente sbaglia davanti alla porta. Non è fisico con Ferretti, ma con queste caratteristiche abbiamo già Gioè e Ndreca. Poi ci sono i due giovani: Gherardi e Monticelli. Sono entrambi del 2002. Gherardi è un portiere che arriva dal Padova, di buona tecnica, mentre Monticelli è un difensore tutto mancino molto forte. Con loro avremo sicuramente più alternative, senza contare che Amatori, il portiere, è tornato ad allenarsi e si sta riprendendo dall’infortunio». Union Clodiense che se la vuole giocare. «Mancano ancora 27 partite, per ovvie ragioni bisogna solo pensare gara dopo gara, perché domani non si sa cosa possa accadere» . —

daniele zennaro

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