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Napolitano: «Nuova 500 si ricarica facendo la spesa nei Carrefour»

Andrea Barsanti
1 minuto di lettura



Una elettrica «democratica e per tutti», in grado di superare i pregiudizi che spesso accompagnano la mobilità sostenibile: Luca Napolitano, l’uomo a capo della divisione Emea Fiat, Lancia e Abarth, parla così della Nuova 500 elettrica, una visione che ha spinto il marchio a stringere una partnership con Carrefour e Be Charge.

In un periodo di accelerazione dell’elettrico, e in attesa delle nozze con Psa, Fiat ha deciso di siglare un accordo per installare 135 colonnine elettriche in 250 supermercati del marchio francese. Qual è il senso di questa collaborazione?

«Abbiamo pensato sin dagli inizi che la 500 elettrica dovesse essere un’auto utilizzabile da tutti. Le case devono rispondere a tre domande in questo passaggio: quanto dura l’autonomia, quanto tempo ci metto a ricaricare, dove ricarico. L’autonomia della 500 è di 320 km, sino a 450 in ciclo urbano, ha un fast charge di serie che consente di ricaricare in cinque minuti l’equivalente di 20 euro di benzina, la risposta alla terza domanda è il senso dell’accordo con Carrefour. Andare a fare la spesa è un’attività tra le più normali: esci per andare al supermercato, e mentre fai acquisti ricarichi la macchina. Per ora il servizio è riservato alle 500, ma si allargherà alle altre vetture del gruppo».

Quali sono i prossimi passi?

«Nonostante le difficoltà legate al covid, il 2020 è stato un anno significativo in questo senso. A febbraio abbiamo lanciato le ibride di Fiat, a marzo la Ypsilon ibrida di Lancia, a ottobre la 500. L’obiettivo del 2021 è arrivare ail 60% delle vendite elettrificate. La media del mercato è poco sopra il 30, questo dà la misura del nostro impegno».

Entro il 2021 arriverà qualche altro modello?

«Al momento abbiamo le versioni mild hybrid di Panda e 500, e la 500 Elettrica, ma non possiamo accontentarci. Noi continueremo a investire: arriverà qualcosa».

Parlando della “famiglia funzionale”, avete rinnovato la gamma Panda e Tipo aggiungendo la Tipo Cross.

«Siamo molto contenti della Tipo Cross, è una macchina che ha un ruolo strategico: farci raggiungere nuovi target. L’obiettivo è vendere di più anche grazie alla Tipo, puntiamo a un 30% di vendite mix Tipo in più a livello europeo. La differenza nella gamma è indicata esteticamente, con la Tipo ha debuttato un nuovo logo sul frontale con lo script Fiat che, insieme con quello della 500, caratterizza le due anime della nostra gamma: quella più iconica e una più funzionale». —



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