Lisa Boattin, giocatrice “tifosa” che fa vincere la Juventus: «Che gioia, imbattute da seicento giorni»

La giocatrice di San Stino di Livenza racconta il gruppo “magico” che ha vinto tre scudetti consecutivi ma è rimasto senza Champions League

TORINO. Oltre 600 giorni senza sconfitte. Un periodo lunghissimo di imbattibilità che ha un nome: Juventus Women. E parte del successo delle bianconere deve essere attribuito a Lisa Boattin, giocatrice di San Stino di Livenza, nata a Portogruaro nel 1997, che è con la formazione piemontese sin dalla sua fondazione, vincendo tutto quello che c’era da vincere in Italia, sino al terzo scudetto consecutivo nella passata stagione, quella del campionato interrotto per Covid.

Boattin fa il suo esordio in serie A nella stagione 2011-2012 con il Venezia, per poi continuare la sua carriera con il Pordenone, il Brescia, l’Agsm Verona e infine la Juventus dove attualmente milita, ma è anche protagonista in Nazionale soprattutto nella recente cavalcata azzurra ai mondiali di Francia 2019, quando l’undici guidato dal Ct Milena Bartolini si ferma ai quarti sconfitto dai Paesi Bassi. Tante soddisfazioni per la giovane esterno di difesa alla vigilia del sorteggio di quello che, per la Juventus Women, è ancora l’obiettivo incompiuto, la Champions League, in cui la società torinese non è mai riuscita a superare il primo turno.


«Ci sentiamo pronte, come anche lo scorso anno contro il Barcellona», ha spiegato lei alla televisione juventina, «che è stato un chiaro esempio di quanto teniamo a questa Champions dove vogliamo provare ad andare avanti e provare a superare il primo turno. Speriamo in un sorteggio abbastanza buono, ma qualsiasi squadra dovesse capitare pazienza, noi vogliamo andare avanti».

Intanto però è sempre in Italia che la Juventus sta facendo la voce grossa, con otto vittorie in otto partite, e successi anche contro le accreditate concorrenti, come il Milan guidato da Maurizio Ganz, avversario che ambisce a scalzare dal trono della serie A le piemontesi. «Vincere a San Siro è stato molto importante e per me juventina vincere in questo stadio è stata un’emozione forte. Volevamo questo successo, ma poi siamo rimaste concentrate anche sulle altre partite».

In cui sono arrivati i successi netti contro altre pretendenti come il 4-0 alla Fiorentina e l’altro 4-0 al sorprendente Sassuolo sino all’ultimo colpo con il successo esterno contro la Florentia.

«Siamo molto contente della vittoria contro la Florentia», prosegue Boattin, «perché sapevamo che non sarebbe stata facile. Lo scorso anno in quel campo abbiamo perso dei punti e loro sono molto forti in casa. Per noi però il successo è stato fondamentale, in una partita tosta che portata a casa meritatamente, nonostante il gol preso prima di rientrare negli spogliatoi e dopo che avremmo meritato di passare noi per le occasioni create. Ma volevamo portare a casa i tre punti, con un secondo tempo ancora tutto da vivere. Allora ci siamo caricate in spogliatoio e quando abbiamo ribaltato il risultato l’abbraccio è stato molto bello».

Quasi una liberazione. Per continuare nel lungo percorso dell’imbattibilità. Seicento giorni senza sconfitte è frutto di quanto lavoriamo durante la settimana. Della difesa ma non solo. Questo traguardo lo raggiungi tutte assieme, quindi, sappiamo che è solo merito del duro lavoro e speriamo di continuare».

E parte del merito di questa striscia vincente non può che essere di Lisa Boattin, titolare inamovibile dello scacchiere di Guarino. «Io a Torino mi sento cambiata, ma siamo cresciute tutte assieme, è cresciuta la Juventus. Per me è stata una fortuna arrivare alla Juve (di cui Boattin è tifosa) e avere delle giocatrici da cui poter prendere tanti spunti e imparare tanto. Miglioriamo di giorno in giorno e continuare a giocare assieme, aiuta tantissimo. Anche le ragazze che sono arrivate dopo si sono subito integrate, perché siamo un gruppo unito e il campo lo fa vedere».

Intanto, dopo le soddisfazioni in bianconero, la stagione di Boattin si tinge inevitabilmente anche di azzurro. E il 1 dicembre c’è ancora da giocarsi il secondo posto del girone in Danimarca per un pass all’Europeo in Inghilterra 2021. —



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