Venezia, è il momento di azzannare una big ma l’Empoli schiera un attacco da paura

Dionisi sceglie Ceccaroni e prova a recuperare Lollo «Conserviamo l’equilibrio, ci servono almeno 47 punti» 

Michele Contessa / MESTRE

Si torna al Penzo, quarta gara in meno di due settimane per il Venezia che trova sulla sua strada l’Empoli di Leo Stulac e Stefano Moreo, due dei protagonisti della splendida cavalcata di due anni fa del gruppo di Pippo Inzaghi verso la semifinale dei playoff. Playoff che rappresentano il traguardo minimo per l’Empoli in stagione regolare, una squadra costruita per risalire subito in Serie A, tanto che chi andrà inizialmente in panchina sarebbe un potenziale titolare, con investimenti considerevoli sia la scorsa estate sia a gennaio (La Mantia, Tutino, Ciciretti, Pinna, Henderson, Sierralta, Fiamozzi e Zurkowski). Empoli che ha avvicendato tre allenatori (Bucchi, Muzzi e Marino) nell'arco della stagione, ma che si presenta a Sant’Elena con solo 3 punti di vantaggio sugli arancioneroverdi. Venezia che con la ripartenza-lanciata (7 punti in 3 gare) si è lasciata alle spalle la zona rossa, ma che non può abbassare la guardia, anche perché dopo l’Empoli è in calendario la trasferta a Benevento. Sulla carta il Venezia è a tiro di aggancio con i toscani in classifica, ma sarebbe un errore mortale non continuare a guardarsi dietro, custodendo gelosamente quei 5 punti messi tra sé e i playout. L’Empoli rievoca la magia di tacco di Pippo Maniero nel giorno della clamorosa rimonta (da 0-2 a 3-2 in inferiorità numerica) in Serie A, ma anche il gol su rigore del portiere Brivio nel 2001, l’ultimo match-winner al Penzo (Stefano Moreo) (1-0) stasera indosserà la maglia azzurra, come del resto Leo Stulac, il regista sloveno sceso nuovamente in Serie B dopo la parentesi di Parma, mentre Lorenzo Lollo sarà l’ex nel Venezia.


qui VENEZIA: firenze recuperato

Dionisi recupera Firenze, Aramu torna tra i convocati e si gioca un posto in panchina con Montalto, esce per squalifica capitan Modolo e rientra a centrocampo Caligara. Ceccaroni ritorna al centro della difesa con Casale, Molinaro riprenderà possesso della fascia sinistra, mentre Fiordaliso va al ballottaggio a destra con Lakicevic schierato a Livorno. Fiordilino e Maleh viaggiano a mille a centrocampo, il terzetto dovrebbe essere completato da Lollo, se l’ex Empoli avrà smaltito del tutto le botte di lunedì sera. Capello trequartista per Aramu ha funzionato, ballottaggio Zigoni-Montalto al fianco di Longo. «Per raggiungere il nostro obiettivo», ha spiegato Alessio Dionisi, «dobbiamo conservare l’equilibrio perché se adesso la classifica ci sorride, non è quella definitiva. La salvezza dobbiamo costruirla partita dopo partita, ogni match deve avvicinarci a questo traguardo, rimango convinto che serviranno almeno 47 punti per rimanere in Serie B». All’andata finì in parità (1-1) con Aramu a rispondere su rigore a Mancuso nel giorno dell’esordio sulla panchina toscana di Roberto Muzzi (7 punti in 9 incontri), chiamato a sostituire Bucchi (17 punti in 12 gare). «L’Empoli non è più la stessa squadra di allora, ma nemmeno il Venezia. Sul piano individuale i nostri avversari possono esserci superiori, a cominciare dal confronto tra allenatori, ma il calcio è uno sport di squadra».

qui empoli: solo due punti

Due pareggi (Benevento e Pescara) e una sconfitta (Spezia) dopo la ripresa del campionato per l’Empoli, troppo lontani (10 punti) Cittadella e Crotone per cullare sogni di promozione diretta, però la squadra di Pasquale Marino (18 punti in 10 gare) non può fallire l’aggancio dei playoff. L’Empoli è l’unica squadra a non aver perso con il Benevento nelle ultime 9 gare, nemmeno Inzaghi possiede una batteria di attaccanti (Mancuso, Tutino, Ciciretti, Moreo, Bajrami, La Mantia) come Marino, ma gli azzurri sono ancora fuori (-2) dalla zona playoff. —

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