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Craig Green lascia il San Donà: allenerà le Fiamme Oro

Il tecnico in scadenza di contratto ha colto un’importante occasione Marusso: «Per lui le nostre porte saranno sempre aperte» Il rammarico di Derbyshire

Gianluca Galzerano
1 minuto di lettura

San Donà

Al momento, l’unico dato certo della prossima stagione biancoceleste è che Craig Green non siederà più sulla panchina del XV targato Lafert. Dopo le indiscrezioni che circolavano da alcuni giorni e le prime anticipazioni sui blog di riferimento, l’allenatore neozelandese – campione del mondo con gli All Blacks nella prima edizione del 1987 giocata proprio in Nuova Zelanda – ha confermato attraverso un comunicato stampa della società il passaggio alle Fiamme Oro, il club della Polizia di Stato che nell’ambito del massimo campionato italiano rappresenta di fatto l’unica realtà professionistica, quindi di irresistibile attrattiva per giocatori ed allenatori ad ogni campagna di mercato.

Green, in sella a San Donà da due stagioni (anzi, una e mezza), lascia quindi la società del Piave senza aver potuto concludere un percorso tecnico e professionale in realtà mai del tutto espresso rispetto alle aspettative. «Allenare una squadra come le Fiamme Oro è, oltre che una sfida, anche un onore, perché dietro c'è una istituzione importante come la Polizia di Stato», il suo primo commento da neo-allenatore dei Cremisi. «È una nostra responsabilità rappresentarla al meglio anche sui campi da rugby. Voglio ringraziare il presidente del San Donà, Alberto Marusso, che si è dimostrato molto disponibile e comprensivo nell'accettare il mio desiderio di iniziare questa nuova esperienza».

Il pensiero di Marusso conferma il clima di cordiale distacco: «Auguro a Craig tutto il meglio possibile, da noi lascia un ricordo bellissimo e le porte resteranno per lui certamente aperte, qualora in futuro dovessero presentarsi le condizioni per un suo rientro». Non ancora individuato il nome del successore, incognita tra le incognite di una stagione prossima ancora nel pieno del limbo. «Nessuno sa cosa accadrà l'anno prossimo, se e quando e come si riprenderà a giocare» tratteggia amaro il presidente. «Mi fa piacere vi siano club in grado di operare sul mercato, ma al momento certezze non ve ne sono e noi su quelle siamo abituati a basarci per fare programmazione. Al momento abbiamo la priorità di riattivare l'attività giovanile, non appena possibile i campi riapriranno per i nostri ragazzi, nel pieno rispetto delle normative vigenti».

Stupito, ma non più di tanto, anche il capitano dei biancocelesti, Paul Derbyshire: «In giorni così difficili per tutti, vedere questi scambi di mercato colpisce un po', ma Craig era comunque in scadenza di contratto e quindi poteva benissimo starci una decisione così. Spiace non aver potuto concludere un progetto che fino a fine stagione avrebbe potuto dare ancora molto, ma è andata così e nessuno poteva farci nulla». —

Gianluca Galzerano

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