Bocalon ritrova la Salernitana «Sabato non possiamo fallire»

La punta del Venezia, ex di turno, elogia il club campano e il tecnico Ventura «Arrivando dalla Nazionale si è calato bene nella nuova realtà»

MESTRE. Attaccanti a caccia del gol al Penzo. A cominciare da Riccardo Bocalon, cuore sospeso al cospetto della Salernitana, squadra dove ha militato per una stagione e mezza diventando uno dei beniamini dell’Arechi, squadra che però fa riaffiorare pensieri cupi riandando alla doppia sfida dei playout dello scorso giugno. L’attaccante arancioneroverde è andato finora a segno a Trapani e Chiavari, ma nella passata stagione una delle tre reti realizzate fu proprio all’Arechi contro la sua ex squadra.

«Io devo molto alla Salernitana», ha spiegato Bocalon, «perché è stata la società che mi ha permesso di ritornare a giocare in Serie B dopo qualche anno. Sono molto legato a quella piazza, ma adesso sono tornato a Venezia e gioco per il Venezia. La squadra di Ventura è in salute, ha iniziato molto bene il campionato, però noi andremo in campo per vincere».


La Salernitana ritorna al Penzo dopo lo spareggio di giugno che valeva la Serie B.

«Le due partite dei playout con la Salernitana sono già state dimenticate, visto il nostro avvio di stagione, e questo è merito del direttore sportivo e dell’allenatore che hanno allestito un ottimo gruppo, ricreando quell’entusiasmo che ci ha consentito di ottenere risultati positivi nelle prime 7 gare. Sarà una partita diversa, rispetto a quella giocata a giugno, la posta in palio non è la stessa, allora ci giocavamo la permanenza in Serie B. È ugualmente una partita importante perché il Venezia vuole continuare il cammino positivo».

Le strade di Bocalon e di Gian Piero Ventura non si sono mai incrociate, nemmeno da avversari, perché nella stagione in B con il Portoguraro Summaga dell’attaccante veneziano, il tecnico era in Serie A a Bari. «Ventura ha già dato la sua impronta alla Salernitana, che è anche una squadra molto fisica. Dopo aver allenato la Nazionale, gli va dato onore perché si è calato in un realtà di Serie B. È da apprezzare questa sua scelta. Noi dobbiamo però guardare soprattutto in casa nostra e migliorare in quelle situazioni in cui dobbiamo crescere, a cominciare dalla fase di realizzazione perché teniamo tanto il pallone, ma dobbiamo creare più pericoli». Togliendo il successo, inutile, con la Salernitana nei playout, il Venezia non vince in campionato al Penzo da metà aprile, quando un rigore di Di Mariano stese il Foggia.

«Ovviamente ci teniamo a fare bene in casa, anche se le prime due partite con Cremonese e Chievo non danno molti riferimenti, visto che la prima l’abbiamo persa sulla punizione-eurogol di Castagnetti, dopo aver creato molte occasioni, e la seconda siamo rimasti in inferiorità numerica dopo pochi minuti, mentre con il Pisa meritavamo di vincere».

Fiordaliso. Oggi, Dionisi, ritroverà anche Alessandro Fiordaliso, reduce dai dieci giorni con l’Under 20 azzurra che martedì ha vinto in Portogallo (4-3) e il terzino del Venezia è stato schierato titolare da Franceschini, che lo ha sostituito con Candela al 17’del secondo tempo. —

Michele Contessa

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