Lezzerini e Vicario felici di Zenga «Ci ha trasmesso carica e voglia»

I due giovani portieri non hanno mai visto le gesta dell’ex numero uno dell’Inter e della Nazionale: «Per noi è una motivazione e uno stimolo in più»

MESTRE

Quando Walter Zenga decise di lasciare l’Italia per chiudere la sua carriera negli Stati Uniti con il New England Revolution di Boston, lasciando Padova nella primavera del 1997, Luca Lezzerini stava per compiere due anni, Guglielmo Vicario era invece un frugoletto di cinque mesi. I ricordi dei due giovani portieri del Venezia sono quindi legati ai ricordi altrui delle gesta dell’ex numero uno dell’Inter e della Nazionale, gesta ancora vive proprio per essere stato uno dei migliori estremi difensori della storia recente del calcio italiano. Se Pippo Inzaghi poteva essere una “miniera” di consigli per gli attaccanti arancioneroverdi, Walter Zenga potrà essere di grande aiuto a Vicario e Lezzerini che, insieme a Davide Facchin, hanno il compito di difendere la porta del Venezia, confrontandosi sul campo anche con Massimo Lotti.


Le parate di Walter Zenga le avranno viste in televisione o su internet, adesso possono seguire da vicino i consigli dell’Uomo Ragno. Insieme a Modolo, Cernuto e Fabiano, Guglielmo Vicario è uno dei reduci del campionato di Serie D da dove ripartì il Venezia a stelle e strisce nel 2015. Il portiere friulano, nato il 7 ottobre 1996, non aveva ancora cinque mesi quando Zenga giocò a Palermo con il Padova l’ultima partita sul suolo italiano in Serie B.

«Il primo impatto con mister Zenga è stato molto positivo, ci ha trasmesso subito grande carica, grande voglia di fare. C’è subito stata grande disponibilità reciproca tra lui e noi giocatori, che vogliamo apprendere in questi giorni quanto ci chiede». Ci sono poi le sensazioni personali.

«È la prima volta che mi capita di avere come allenatore un ex portiere. Per me è particolare, bello. Si potranno rubare dei consigli, possiamo prendere spunto da quanto ci dirà perché stato uno dei migliori nel suo ruolo».

Se Vicario è uno dei “veterani” del Venezia, nonostante abbia solo 22 anni, Luca Lezzerini è approdato in laguna solo da pochi mesi. «Walter Zenga è un allenatore di personalità, che ha fatto anche il portiere da giocatore», ha aggiunto l’ex numero uno della Fiorentina, arrivato in estate dall’Avellino, che lo scorso anno visse in Irpinia l’esonero di Walter Novellino, «per noi è una motivazione e uno stimolo in più. La carriera di Walter Zenga non la si scopre oggi: è stato un grandissimo portiere, cercherò di ascoltare tutti i suoi consigli per poi applicarli in campo».

Chiusa la settimana dei silenzi e della “rivoluzione tecnica”, si ritorna finalmente a giocare. Sulla sfida di domenica contro il Verona i due giovani portieri del Venezia hanno le idee chiare. «La stiamo preparando con grande serenità», ha spiegato Vicario, «ma con grande voglia di fare risultato e di ritornare a fare punti. Ci è dispiaciuto per come è andata a finire con Vecchi, una delle cause per le quali non sono arrivati i risultati siamo stati anche noi giocatori: le partite le decide, in positivo o in negativo, chi scende in campo».

«“È una partita importante per i tifosi, ma anche per noi che vogliamo tirarci su da questa posizione di classifica, arriveremo pronti al derby contro il Verona», ha aggiunto Luca Lezzerini, «l’esonero di un allenatore è una sconfitta per tutti, avremmo potuto fare tutti meglio, adesso è iniziato un nuovo corso di questa stagione e già contro il Verona dovremo invertire la rotta». —



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