«Venezia, ci riprenderemo e lo faremo già sabato a Perugia»

Il portiere Vicario è tornato dopo una lunga assenza: «Anche l’anno scorso non abbiamo vinto per otto gare, ma poi siamo venuti fuori alla grande»

MESTRE

Non ha mai perso il sorriso, nemmeno nei giorni più bui dell’estate, quando si è trovato a fronteggiare un contrattempo fisico dietro l’altro. Con il Livorno, si è rivisto tra i pali Guglielmo Vicario, che insieme a Modolo, Cernuto e Fabiano forma il nucleo dei “sopravvissuti” della prima stagione del Venezia americano in Serie D. Promosso sul campo portiere titolare in questa stagione, Vicario è stato bloccato prima da un infortunio muscolare durante il ritiro a Bedollo, poi da una fastidiosa influenza con febbre alta, infine da un infortunio domestico con punti di sutura a un dito della mano.


Ritrovare la condizione, ma soprattutto il colpo d’occhio in campo, non è stato semplice con Vecchi che si è affidato a Luca Lezzerini in Coppa Italia e nelle prime 4 partite di campionato. «Ho saputo il giorno primo che avrei giocato con il Livorno», ha ricordato Guglielmo Vicario, «era da un po’ che non disputavo una partita ufficiale. L’ultima presenza risaliva al match casalingo contro il Brescia». Era l’8 aprile e quel giorno Vicario collezionava la settima presenza in Serie B della stagione. «Almeno sabato abbiamo portato a casa un punto, con il Brescia perdemmo».

Vicario aveva debuttato in Serie B il 3 settembre quando sostituì a Cesena l’infortunato Russo negli ultimi 16’, con Audero assente perché convocato in Under 21.

In precampionato si era esaltato nell’amichevole con la Fiorentina neutralizzando a Moena il calcio di rigore di Varetout (»Con l’Atalanta ho visto che ha calciato di potenza»), impresa che non gli è riuscita sabato con Diamanti. «Ho intuito la traiettoria, ho anche leggermente sfiorato il pallone, ma ha calciato benissimo: angolato e potente. Non c’era niente da fare».

Dopo tre stagioni di risultati esaltanti, il Venezia si trova a vivere forse uno dei periodi più complicati del triennio americano. «Momenti difficili li abbiamo vissuti anche nelle altre stagioni», ha osservato il portiere friulano, «lo scorso anno tra novembre e dicembre non riuscivamo più a vincere, siamo rimasti 8 partite senza fare i 3 punti. Allora siamo venuti fuori alla grande, lo faremo anche adesso. Dobbiamo stare tranquilli, questo è un grande gruppo, con grandi valori, sapremo venire fuori tutti insieme da questo inizio un po’ complicato».

Primo tempo con qualche brivido dentro l’area di rigore, ripresa più tranquilla per Vicario. «Il rigore? Sul momento non mi sono accorto, rivisto in televisione era netto. Poi ci sono state un paio di situazioni complesse davanti alla porta, devo ringraziare Modolo per il salvataggio sulla linea e la traversa. Nel secondo tempo ci siamo espressi meglio, il Livorno non ha creato più problemi. Sabato a Perugia? Non è partito bene, come il Venezia, ma è una squadra che può puntare in alto. Abbiamo una settimana per preparare questa partita e tornare con un risultato positivo».

Dopo la giornata di riposo, il Venezia ha ripreso ieri pomeriggio la preparazione al Taliercio: hanno lavorato a parte Pinato (out anche per Perugia), Geijo (che dovrebbe invece recuperare) e Vrioni, è tornato in gruppo Zigoni, assente con il Livorno per il riacutizzarsi del fastidio al tendine. —



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