Venezia-Livorno, in palio punti già pesanti. Geijo out, gioca Vrioni e si rivede Litteri

Oggi al Penzo (ore 18) due squadre che sognavano un’altra classifica e due allenatori che non possono perdere

VENEZIA. Una vittoria per scacciare i fantasmi: la cercano sia il Venezia che il Livorno. Ancorate nella zona bassa della classifica da una falsa partenza. Inattesa, soprattutto per il Venezia, arrivata a questo campionato sospinto dalla semifinale promozione dello scorso giugno. Tutto cancellato, in meno di un mese. Tre pareggi possibili si sono trasformati in altrettante sconfitte con Padova, Benevento e Lecce. Il turno di riposo infrasettimanale ha consentito agli arancioneroverdi di leccarsi le ferite, confrontarsi dentro lo spogliatoio, visionare gli errori (fatali) commessi anche in Puglia. Al Livorno è andata decisamente peggio, tramortito sul suo campo dallo 0-3 inflitto dal Lecce. Vecchi, blindato da un triennale con opzione sulla quarta stagione, gode della fiducia dello stato maggiore del Venezia, ma oggi dovrà riprendere a fare punti perché a Tacopina piace vincere e tre sconfitte consecutive non si erano mai viste nei tre campionati a stelle e strisce. Un altro passo falso potrebbe aprire qualche crepa sulla fiducia incondizionata del presidente nel suo allenatore.

Litteri. Torna il bomber, ma sarà inizialmente in panchina. E Stefano Vecchi gioisce solo parzialmente perché per un attaccante ritrovato, ne perde due in un colpo solo: Geijo e Zigoni sono rimasti entrambi a casa. L’ispano-svizzero con un fastidio al flessore destro, l’ex spallino con il riacutizzarsi del dolore tendineo. «Litteri? Giovedì si è allenato bene con noi, ho voluto verificare nella rifinitura la sua condizione. Non può essere al top, ma viene in panchina». Anche perché di centravanti vero è rimasto solo baby-Vrioni, a meno che Vecchi non voglia puntare sul tandem speedy composto da Citro e Di Mariano. Si rivede in panchina anche St Clair, Schiavone potrebbe essere favorito su Bentivoglio in cabina di regia, Suciu sarà ancora al posto di Pinato (caviglia ancora gonfia, in dubbio anche per Perugia). Poi c’è la fascia destra: Zampano o Bruscagin garantirebbero maggiori attitudini difensive, ma Vecchi potrebbe anche optare per uno schieramento offensivo con Di Mariano all’altezza dei centrocampisti e Citro con Vrioni in attacco.

Il tecnico. «Abbiamo analizzato i problemi» spiegato l’allenatore «la situazione non è tranquilla o positiva, ma bisogna pensare a una partita alla volta. Se avessimo pareggiato a Lecce, saremo più sereni, bisogna lottare anche per fare un punto, se serve. È fondamentale ritrovare quel sano timore che c’era nella passata stagione, che ti permetteva di avere la giusta tensione e la giusta attenzione fino al fischio finale». Venezia-Livorno, scontro di bassa classifica. «Scontro salvezza? La graduatoria in questo momento può anche far dir questo, ma siamo solo all’inizio del campionato: una vittoria ti porta a sognare, una sconfitta a deprimerti».

Livorno. La neopromossa toscana prova a neutralizzare le tre sberle rimediate dal Lecce, l’idolo Cristiano Lucarelli è già sulla graticola e al Penzo non potrà contare sull’esperienza di Dainelli. Cambia volto alla sua squadra, Lucarelli, con De Gennaro e Bogdan in difesa con Gonnelli, l’esperienza di Diamanti, Luci e Valiani a centrocampo, mentre in attacco il tandem Raicevic-Giannetti sembra favorito. «Era prevedibile avere un avvio di campionato complicato» ha osservato il tecnico del Livorno, «ma bisogna avere pazienza perché a fine settembre non si vincono i campionati e non si retrocede. A Venezia, mi aspetto una prova di carattere da parte della mia squadra, al di là del risultato finale».

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