Venezia, la difesa impenetrabile sembra un lontano ricordo

Contro il Benevento è tornato il trio Aldelkovic-Modolo-Domizzi a presidiare l’area ma la squadra di Vecchi ha incassato ben tre reti in meno di un’ora

MESTRE

Ritorna la difesa impenetrabile della passata stagione con il Benevento, con il trio Andelkovic-Modolo-Domizzi a presidiare l’area, ma il Venezia incassa tre reti in meno di un’ora. Paradossi del calcio, magari frutto di casualità, una di queste è che Bandinelli, autore di due gol e un assist, sarebbe forse partito in panchina senza l’infortunio che ha messo fuori gioco Nocerino.


Lo scorso anno il Venezia è stato a lungo la miglior difesa della Serie B, solo i 5 gol rimediati alla penultima giornata a Cremona hanno spedito la difesa arancioneroverde (42 reti al passivo), alla spalle di Parma (37) e Palermo (39). Nella passata stagione il Venezia subì il primo gol al 43’della ripresa della trasferta di Avellino, ovvero alla quinta giornata, dopo 448’ d’imbattibilità, divisi tra Audero (358’), Russo (74’) e Vicario (14’), e, al di là dei cambi forzati tra i tre portieri (Audero in under 21, Russo infortunato), Pippo Inzaghi contò sempre sul “tridente” Andelkovic-Modolo-Domizzi. Se con Spezia e Padova, al di là del gol di Ravanelli, la difesa del Venezia ha concesso poco agli avversari, contro il Benevento è stato permesso qualche pallone d’oro di troppo, soprattutto in occasione del primo gol di Bandinelli e dell’1-3 fissato da Tello.

È anche vero che la fase difensiva del Venezia sta cercando di trovare le alchimie giuste, tenendo conto che la filosofia tattica di Stefano Vecchi prevede un gioco più offensivo di quello di Pippo Inzaghi, che presentava due linee molto “strette” davanti ad Audero. Modolo, inoltre, è rientrato con il Benevento dopo aver saltato Spezia e Padova per l’infortunio alla caviglia, Andelkovic ha giocato in mezzo e non a destra con Spezia e Padova, prima con Bruscagin e poi con Coppolaro. Facendo la radiografia dei quattro gol incassati dal Venezia, si rileva che uno è arrivato su palla inattiva (Ravanelli) e uno da fuori area (il secondo di Bandinelli), mentre il primo e il terzo gol del Benevento sono scaturiti da errori difensivi su azioni nate dalle fasce.

«Bisogna fare più attenzione, tutto qua», ha spiegato lo sloveno Sinisa Andelkovic, «in effetti abbiamo subito tre reti con troppo facilità con il Benevento. L’assetto difensivo del Venezia non è cambiato rispetto alla passata stagione, tutta la squadra deve stare più attenta, sia in fase difensiva che in fase offensiva. Dobbiamo stare anche tranquilli, la situazione non è così nera come sembra. Io mi sento bene, ma so che devo lavorare tutti i giorni per migliorare».

Anche ieri hanno lavorato a parte Litteri, Schiavone (che oggi effettuerà una visita di controllo), Fabiano, St Clair e Pinato. Il Venezia volerà a Lecce, via Brindisi, venerdì sera e poi trasferimento in pullman. —



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