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Reyer, 300 tifosi al Taliercio seguono l'allenamento aperto ai tifosi

Seduta a porte aperte per la squadra di De Raffaele, lo speaker invita i supporter a seguire l’allenamento in silenzio. Grande entusiasmo per Stone

MESTRE. Allenamento a porte aperte per i tifosi, la Reyer ripete un appuntamento tradizionale del precampionato. Julyan Stone sta un po’ meglio, ma ha svolto solo la parte atletica, dopo il risentimento muscolare accusato a Lucca nei primi minuti della semifinale con Pistoia, mentre Austin Daye ha iniziato la seduta accomodato in panchina, non avendo ancora smaltito l’infiammazione al ginocchio. In campo anche i giovani Jerkovic, Favaretto, Casarin junior e l’ungherese Kys. Dopo Matteo Canav ...

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MESTRE. Allenamento a porte aperte per i tifosi, la Reyer ripete un appuntamento tradizionale del precampionato. Julyan Stone sta un po’ meglio, ma ha svolto solo la parte atletica, dopo il risentimento muscolare accusato a Lucca nei primi minuti della semifinale con Pistoia, mentre Austin Daye ha iniziato la seduta accomodato in panchina, non avendo ancora smaltito l’infiammazione al ginocchio. In campo anche i giovani Jerkovic, Favaretto, Casarin junior e l’ungherese Kys. Dopo Matteo Canavesi, che ha lasciato la Reyer al termine del ritiro di Alleghe, da lunedì ha lasciato Mestre anche Miroslav Todic, che ha trovato una sistemazione all’estero.

Venti minuti di parte atletica con il professor Colombini, poi il pallino è passato nelle mani di coach De Raffaele. Mentre i compagni iniziavano partite cinque contro cinque, Austin Daye ha iniziato a lavorare dietro alle panchine con Renzo Colombini.

Reyer, allenamento a porte aperte: selfie e autografi con i tifosi

Piano piano i tifosi hanno iniziato a riempire le gradinate del palasport, un centinaio all’inizio della seduta, aumentati progressivamente, fino ad arrivare a circa 300. «In religioso silenzio», ha invitato lo speaker Steve Giant prima dell’inizio dell’allenamento con tutti i tifosi sistemati nei settori fronte alle panchine. A fine allenamento, i bambini sono stati i primi a invadere il parquet, muniti di foglietti di carta e penne per gli autografi. Julyan Stone e Deron Washington sono stati i più inseguiti, ma la Reyer è una squadra che suscita giudizi positivi da parte dei tifosi granata. «È stato allestito un roster completo in ogni reparto», ha spiegato Giuseppe Pesaro, «i nuovi si sono integrati bene con chi è rimasto, si vede che c’è già un bel affiatamento in campo». Sandro Beccari fa parte della vecchia guardia dei tifosi presenti al Taliercio. «È una squadra equilibrata rispetto all’anno scorso, adesso sarà fondamentale trovare l’amalgama». Un plauso al ritorno di Stone. «Julyan è sempre Julyan», ha aggiunto Adriano Rosada, «sarà un fattore aggiunto per la squadra».



Mercoledì 12,  nuovo appuntamento sul parquet per la Reyer, che è di scena al palasport di Cittadella (inizio ore 20.30, biglietto intero 10 euro, ridotto per i tesserati Reyer 8 euro, gratis under 14) contro la Red October Cantù del russo Evgeny Pashutin, bis dell’anno scorso quando Venezia si impose facilmente (91-68, Orelik 28, Peric 19, Johnson 15). I brianzoli sono reduci dal Trofeo Lombardia dove hanno perso la finale (76-94, Calhoun 21, Blakes 19, Mitchel 12) contro l’Openjometis Varese, dopo aver eliminato in semifinale la Vanoli Cremona (96-89, Mitchell 32, Davis 23, Blakes 15). In precedenza, durante il ritiro a Chiavenna, Cantù si era facilmente sbarazzata degli svizzeri dei Tigers Lugano (113-84, Calhoun 28, Davis 28, Udanoh 17)) e del SAM Massagno (111-87). —