Juantorena trascina l’Italia contro la Cina il padovano Randazzo sigla il match point

Tutto facile per gli azzurri in una Kioene Arena gremita. Gli azzurri chiudono in tre set dominando in attacco e in ricezione

PADOVA

Tanta attesa è valsa la pena. Dopo sette anni, Padova ha riabbracciato ieri la Nazionale di volley in una Kioene Arena da tutto esaurito: quasi 4mila persone ad applaudire gli azzurri nel penultimo test match prima del Mondiale in programma da domenica prossima a domenica 30 settembre in Italia e Bulgaria. Per Italia-Cina, il palazzetto offre un colpo d’occhio favoloso colorandosi d’azzurro fin dal pre-partita.


E favoloso è anche l’aggettivo giusto per descrivere l’epilogo di un’amichevole che gli azzurri hanno dominato nelle due fasi d’attacco e ricezione (50% e 40%), sbrigando la pratica nientemeno che con un match point di Luigi Randazzo. Un copione che sembrava scritto apposta per il beniamino di casa.

Lo schiacciatore della Kioene Padova, gettato nella mischia soltanto all’ultimo secondo da Blengini, ha messo la pietra tombale sull’incontro, meritandosi l’ovazione dei tifosi padovani e anche la convocazione per il Mondiale. A fine gara, infatti, il ct ha comunicato la lista ufficiale dei 14 atleti per il Mondiale. Anche “Randa” farà parte del gruppo azzurro, assieme al padovano Davide Candellaro. È stato tutto abbastanza semplice per l’Italia, ma qualcosa in vista dell’esordio iridato di domenica prossima, ore 19.30 (diretta Rai 2), a Roma (non si ancora se al Foro Italico o al Pala Lottomatica) c’è ancora da smussare. Blengini schiera in sestetto base Gianelli, Zaytsev, Lanza, Juantorena, Mazzone e Anzani, che piazza il primo allungo della gara costringendo al minuto Lozano (6-3).

È un’Italia un po’ imballata dopo il collegiale di Cavalese: gli azzurri faticano a trovare il ritmo partita e alcune sbavature al servizio permettono alla Cina di impattare (6-6). Tanta difesa e un muro quantomeno efficace regalano agli asiatici anche il primo vantaggio (8-9). Sul 10-14 a favore degli ospiti, gli azzurri tornano a contatto grazie alle giocate di Juantorena (14-14). Si procede a braccetto per quasi tutto il resto del set, ma è proprio l’italo-cubano a risolvere la contesa con le sue stoccate (25-20). L’Italia fa l’andatura nel secondo set (9-6) tenendo un buon margine di sicurezza sugli avversari (12-8). Il vantaggio italiano è destinato a lievitare sull’ace di Anzani (15-9). È qui che gli azzurri diventano padroni del campo: anche Zaytsev non perdona dalla linea dei 9 metri (17-10) e se Lanza e Juantorena mettono giù i palloni più difficili c’è poco da fare per i cinesi (19-11). L’Italia può concedersi perfino il lusso di sprecare tre set point prima di volare sul 2-0. Il terzo parziale si apre con un sussulto degli asiatici che cercano invano di prendere il controllo delle operazioni. Tentativi destinati a infrangersi contro il muro azzurro (10-8) e davanti alle prodezze di uno scatenato Juantorena, premiato alla fine come miglior giocatore della sfida. —





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