Le sportive danno il volto alla corsa contro la violenza

Domenica 4 marzo da piazza Ferretto parte la Corsa Rosa organizzata dalla Uisp Testimonial dell’evento sono le campionesse pronte a calzare le scarpe da running

MESTRE. Mancano due settimane alla seconda edizione della Corsa Rosa, la passeggiata-corsa podistica rivolta a partecipanti di ogni età e livello, a carattere non agonistico sulla distanza di 6 chilometri, con partenza e arrivo in piazza Ferretto a Mestre, organizzata dalla Uisp contro la violenza sulle donne. L’appuntamento è per domenica 4 marzo. Una manifestazione con un messaggio importante che la Uisp vuole portare avanti anche in questa edizione, promuovendola grazie alla collaborazione di alcune delle società sportive più importanti a livello cittadino. E dopo il successo on line della campagna fotografica della passata edizione, ecco che le atlete che il 4 marzo indosseranno le scarpe da running sono uscite dai palazzetti per andare sul territorio. Grazie alla collaborazione della Polisportiva Bissuola, si sono ritrovate sui campi da gioco del parco Albanese, area pubblica “difficile” perché spesso teatro di episodi di spaccio. Ma, come spiega il presidente della Uisp Silvana Dini, il contributo delle atlete «è servito a far si che le loro discipline si confondessero e si fondessero, si mescolassero, si scambiassero “gli attrezzi del mestiere”, dovendo, di fronte ad una necessità così impellente, cioè quella di andare oltre e sconfiggere la violenza di genere, collaborare, comunicare attraverso il loro linguaggio comune che è quello dello sport. Mettere a disposizione i loro volti noti per la marcia del 4 marzo vuol dire mettersi ancora una volta in gioco, come fanno sempre sui parquet, sui campi verdi, sui corsi d’acqua, sulle pedane e sulla terra rossa. Ma questa volta non c’è un premio da vincere, c’è però un risultato da raggiungere: il rispetto per le donne. Foto simbolo della marcia in questo 2018 è l’atleta che viene sollevata da tutte le altre per andare a canestro. Un sostegno che le serve per il gesto atletico. Lo stesso sostegno che le atlete chiedono alla cittadinanza, quello di partecipare alla marcia del 4 marzo».

Davanti alla macchina fotografica e guidate da due professionisti come Roberto Gobbo e Renato Greco, si sono così cimentate per la causa solidale Giada Santucci e Reitia Zanoni del Gruppo Sportivo Pattinatori Scaltenigo, Martina Sinigalia del Circolo Scherma Mestre, Gianna Doz per il Tennis Club Mestre, Giulia Formenton per la Canoa Club Oriago, Michela Tasca, Arianna Bovo e Maddalena Braida per la Real Fenice C5, Florencia Llorente, Marta Granzotto, Giulia Cecili e Veronica Fiorin per le Giants Marghera, Martina Sandri e Debora Carangelo per la Reyer Venezia e Debora Ballarini e Margherita Di Pol per il Rugby Riviera del Brenta femminile.


La Corsa Rosa ha ottenuto la collaborazione del Comune di Venezia-Cittadinanza delle Donne e Pari Opportunità e il patrocinio della Regione Veneto. Parte del contributo raccolto nel corso della manifestazione andrà a sostegno delle case rifugio, strutture residenziali protette istituite dal Comune di Venezia che ospitano donne, anche con figli, all’interno di un progetto di uscita dalla violenza.

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