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Momo Abcha alla partita Clodiense, finita la paura

Calcio Serie D. Applausi domenica al “Ballarin” per il difensore rimasto ferito in un incidente stradale lo scorso 21 ottobre. Ma i tempi saranno ancora lunghi

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CHIOGGIA. Ha rischiato seriamente di morire o di rimanere paralizzato a causa di un incidente stradale sulla Romea, nel quale era rimasto coinvolto il 21 ottobre scorso assieme ad altri tre compagni squadra ed è per questo che il ritorno di Mohamed Abcha domenica allo stadio è stato salutato con applausi, sorrisi, baci e abbracci. La fine di un incubo, probabilmente, anche se di tornare a rimettere le scarpette per il momento non se ne parla. Quel pomeriggio di due mesi e mezzo fa stava ritornando a Mestre, assieme a Dell'Andrea, Volpato e Cacurio, dopo aver sostenuto l'allenamento di rifinitura del sabato mattina, quando la Polo su cui viaggiavano, condotta da Volpato, è uscita di strada dopo essere stata coinvolta in un incidente assieme ad altre vetture. Per Abcha le condizioni sono apparse subito critiche, tanto da essere stato trasportato in codice rosso all'ospedale dell'Angelo, mentre gli altri se la sono cavata con qualche ammaccatura o colpo di frusta, tornando a giocare quasi subito. Momo Abcha invece ha riportato una frattura ad una vertebra che, pur senza mai essere in pericolo di vita, lo ha costretto a rimanere immobile in un letto per quaranta giorni, visto che dopo l'impatto non riusciva più muovere gli arti inferiori. Abcha domenica era allo stadio “Ballarin” a soffrire assieme ai suoi compagni di squadra, a bordo campo, osservando chi lo ha sostituito in quel ruolo di difensore centrale che lui ricopriva con grande personalità. «Non poter dare una mano ai miei compagni sul campo» ha detto durante la gara «mi rattrista, mi fa stare male. Vorrei essere lì a lottare insieme a loro». Carattere di difensore, abituato a comandare il reparto, ma oggi ciò che più conta è che Abcha è di nuovo in piedi. Porta ancora il busto, perché la colonna vertebrale deve rimanere più dritta possibile, ma lui è il primo ad ammettere che già poter raccontare questa storia è una bella vittoria. «Per fortuna sto bene, devo pensare a guarire, ma tornerò». Sul quando però resta il punto interrogativo. Di sicuro per questo campionato non se ne parla, ma dopo il rischio corso quel pomeriggio del 21 ottobre essere di nuovo in piedi è una scommessa vinta.

Intanto l’infermeria della Clodiense continua a rimanere affollata. Ultimo infortunato piuttosto serio è stato domenica Andrea Moretto, difensore centrale, impiegato in mezzo al campo contro l'Este. Per lui sospetta rottura del collaterale e finale di stagione a rischio.

Daniele Zennaro

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