Zironelli: «Forse sono l’unico promosso con Mestre e Venezia»

MESTRE. Mauro Zironelli, passata la sbornia della festa, è ovviamente euforico. «Abbiamo fatto una cosa molto importante per Mestre sia come prima squadra ma anche a livello giovanile. Erano tanti...

MESTRE. Mauro Zironelli, passata la sbornia della festa, è ovviamente euforico. «Abbiamo fatto una cosa molto importante per Mestre sia come prima squadra ma anche a livello giovanile. Erano tanti anni che non accadeva una cosa simile. Ho avuto la fortuna di lavorare con persone intelligenti. Penso di essere l’unico che ha vinto sia con Mestre che con il Venezia. Secondo me ci sono 600 ragazzi che potrebbero diventare professionisti. Chi devo ringraziare? Tutti indistintamente. Grazie a tutti quanti: dal magazziniere allo staff e a tutti quelli che mi hanno fatto crescere. A tutti i presidenti che mi hanno dato fiducia e a tutti i giocatori che ho allenato. Ho avuto la fortuna quest’anno di non dovermi scontrare contro squadroni come Parma o Padova. Ora era giusto togliersi questa soddisfazione. Non devo ringraziare nessuno, però, per dove sono arrivato, perché ho scelto io di fare la gavetta. Forse ho perso qualche anno ma li considero come anni di esperienza».

«Ringrazio solo il gruppo», continua il tecnico vicentino, «e il presidente per avermi dato la possibilità di scegliere e sostenere la mia filosofia. Avevo un grande staff alle mie spalle, da Ioppi a Sottoriva e poi c’è stata la serietà di tutta la squadra. È anche una grande soddisfazione essere premiati oggi come eccellenza sportiva. Ho abitato 4 anni a Mestre e sono contento per la gente. A Mestre si sentiva che c’era un’attesa lunga per salire. Mi hanno ringraziato tutti, dal bambino di 5 anni all’ottantenne e ho capito tante cose. Chiaro che la mia priorità ora va al Mestre e a breve mi troverò con il presidente per allestire la squadra per la Lega Pro».

«Certo», avvisa l’allenatore, «se arrivasse una chiamata da una big dovrei pensarci», ma dovrebbe essere una cosa sicura. Ho già subito scottature e ho fatto bene a rifiutare, l’anno scorso, certe offerte che poi si è visto come sono finite. Per chi pensa che adesso “tireremo i remi in barca” dico solo che non esiste che lasceremo mentalmente le ultime due partite: ho molti giocatori da far entrare in campo e non si tratterà di un “contentino” ma di voglia di fare punti e battere ulteriori record e poi c’è la poule scudetto che voglio vincere a tutti i costi». (g.n.p.)

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