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Trofeo d’Autunno, ecco i vincitori per il 2016

Mountain bike. Ufficializzate le classifiche, nelle sei tappe del circuito notevole numero di concorrenti

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MESTRE. Oltre duemila partecipanti, sei prove e una grande attenzione per il movimento giovanile. Va in archivio con un bilancio più che positivo il 28° Trofeo d’Autunno, il più longevo circuito veneto dedicato alla mountain bike che si è concluso domenica a Rottanova di Cavarzere.

Questi i vincitori nelle singole categorie. Esordienti 1° anno: Riccardo Pivato (Gs Musile). Esordienti 2° anno: Tommaso Mezzacasa (Cicli Agordina). Esordienti Donne: Erica Campagna (Vc Meduna). Allievi 1° anno: Cristian Bernardi (Club Gaerne). Allievi 2° anno: Ramon Vantaggiato (Velociraptors). Allieve: Alessia Nespolo (Vc Meduna). Junior: Filippo Botteon (Cube Crazy). Donne Junior: Lucia Gazzetta (Gs Porto Viro). Under 23: Eddy Zordan (Corrarec). Elite: Rafael Visinelli (Bottecchia). Donne Unica: Alessandra Teso (Salese Cycling Fpt). Masterelite: Nicola Marson (Salgareda). Master 1: Andrea Bulfoni (Team Friuli). Master 2: Manuel Piva (Estebike). Master 3: Nicola Terrin (Spezzotto). Master 4: Andrea Pendini (Lunardi). Master 5: Gianfranco Mariuzzo (Mtb Santamarinella). Master 6: Maurizio Borsato (Salese Cycling Fpt).

Il Trofeo d’Autunno, promosso e organizzato da Luciano Martellozzo e Giuseppe Clementi, è riservato ai bikers delle categorie giovanili, agonistiche e amatoriali. Sei le tappe previste per la definizione delle classifiche: Motta di Livenza (Treviso), Torre di Mosto, San Stino di Livenza, Adria (Rovigo), Sant'Anna di Chioggia e Rottanova di Cavarzere. «Anche quest’anno siamo riusciti ad allestire un trofeo interessante e con una grande partecipazione» ha spiegato Luciano Martellozzo, «tutto è filato liscio e il merito va alle società organizzatrici delle varie tappe. I numeri ci hanno dato ragione, siamo partiti con cinquecento atleti a Motta di Livenza ed ad ogni tappa c’erano almeno trecento bikers». Il circuito ha dimostrato che il cross country, specialità olimpica, si può fare anche in pianura. La manifestazione è una rampa di lancio per i nuovi talenti. «La presenza dei giovani atleti è la soddisfazione più bella» ha concluso Martellozzo, «ma un grande merito va attribuito anche agli amatori che sono, in tutti i sensi, un traino per le nuove generazioni».

Giacomo Piran

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