«Comincia il viaggio obiettivo la serie B»

Tacopina, subito applaudito dalla squadra, abbraccia Inzaghi

MESTRE. Il nuovo Venezia targato Filippo Inzaghi si è radunato ieri a Monastier (Treviso) per poi fare la prima sgambata di rito al centro sportivo Taliercio a metà pomeriggio. Un clima sereno, e non parliamo di meteorologia, ha accompagnato la prima presa di campo del gruppo costruito dal direttore sportivo Giorgio Perinetti e dal presidente Joe Tacopina. Ne va che le prime parole di Inzaghi sul sintetico del Taliercio «Primo impatto bellissimo», sono la testimonianza di ciò che diciamo. Dopo anni di incertezze, vicende giudiziarie, fallimenti e partenze per il ritiro senza giocatori e tantomeno certezze, quello di ieri è stato un inizio completamente diverso.

La squadra è arrivata con quasi mezzora di ritardo, mentre sul campo in sintetico si respiravano 37º, afa e un leggero vento che tutto faceva tranne refrigerare i presenti. Una trentina di tifosi sulla tribunetta e un presidente Tacopina in giacca e cravatta che, ben presto, è dovuto ricorrere a una polo più “easy” griffata Venezia Fc. Serenità, si diceva, e per il numero uno del club è stato doveroso un saluto a giocatori e staff tecnico prima della sgambata prevista da Inzaghi.

Una dozzina di minuti nello spogliatoio per guardarsi tutti negli occhi e darsi la carica per una stagione che sarà lunga e logorante, con l'obiettivo dichiarato di puntare alla Serie B. «È molto eccitante quello che stiamo per affrontare», ha detto Tacopina, «un’altra parte del nostro viaggio si concretizza, ma vedo una famiglia pronta a dare il meglio di sé. Ho buone sensazioni e le percepisco ad alto livello come quelle vissute a Bologna e a Roma». E per far capire le emozioni di ieri e degli ultimi giorni, Tacopina è stato molto chiaro.

«Da un mese attendevo questo momento, questo inizio, e l’ho detto ai giocatori nello spogliatoio. Siamo tutti parte di questo progetto. Inzaghi? È davvero emozionato pure lui. Negli ultimi giorni mi chiamava in continuazione. Non vedeva l’ora di cominciare, e gli dicevo: goditi ancora un po’ la spiaggia! Ma lui non ce la faceva perché ha capito perfettamente lo spirito del nostro lavoro e i nostri obiettivi». E del resto l’applauso filtrato dagli spogliatoi al termine del primo discorso alla squadra del presidente, ha reso chiaro il clima che si vive in queste prime ore di ritiro che porteranno poi il Venezia a Piancavallo.

«È un’altra avventura che comincia», ha osservato il diesse Giorgio Perinetti. «Direi la prosecuzione di quanto iniziato l’anno scorso, e stiamo cercando di trasmettere a tutti lo spirito che ci ha permesso d’ imporci a maggio. Il livello tecnico è cresciuto, abbiamo cercato gente temprata perché sappiamo quale sfida ci attende, ma sarà importante fare subito gruppo, anche diventare una famiglia, per raggiungere a 360 gradi il risultato che vogliamo cogliere. L’anno scorso dovevamo far riacquisire a questo club la credibilità e penso che ci siamo riusciti. Il Venezia era una società tormentata ma abbiamo ricostruito quel che serviva». E mentre Tacopina guardava con occhi che brillavano la squadra in campo ha aggiunto: «Lo scorso anno non c’ero il primo giorno di lavoro, ero ancora mister X. Essere qui stavolta è bellissimo, mi sto davvero godendo questi momenti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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