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Clodiense, tanti applausi e zero punti

Il Legnago si impone per 2-1, gol di Prelcec e doppietta di Broso

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Neppure il cambio dell'allenatore evita alla Clodiense la quarta sconfitta consecutiva dopo quelle con Parma, Romagna Centro e Ribelle. Allo stadio "Sandrini" il Legnago, che finora ha perso solo una volta (a Ravenna nella prima giornata) è tornato alla vittoria dopo quattro pari consecutivi grazie a due incornate gol del suo bomber Antonio Broso. Eppure le cose si erano messe bene per la Clodiense, partita col piede giusto e passata anche in vantaggio al quarto d’ora con Prelcec, sempre fra i migliori della Clodiense. Il nuovo allenatore Mattiazzi schiera inizialmente un 4-3-1-2 che crea qualche apprensione alla difesa veronese. Al 5' al tiro il difensore Dal Bianco, facile la parata di Okroglic, mentre al 12' Bigolin deve fermare fallosamente Isotti, spesso incontenibile nelle sue scorribande. Clodiense in vantaggio con Nicola Prelcec che sfugge alla marcatura dei difensori biancazzurri e realizza. Nemmeno il tempo di gustarsi in vantaggio che la squadra locale pareggia. Bel traversone in area di Tresoldi e perentoria inzuccata-gol di Broso. Il Legnago prova a far male al 21’ con Zanetti, ma il portiere granata devia in angolo. Prodigioso anche Cybulko, il quale a metà frazione compie un miracolo su Isotti, sfuggiato a Bigolin. I chioggiotti passano ad amministrare, ma rischiano al 40’, con Zerbato che scatta verticalmente e tira, Okroglic si salva in corner.

Nella ripresa i ritmi sono piuttosto bassi. La prima conclusione è di Simunac, ma il portiere polacco dei veronesi para facilmente. Il Legnago fa entrare il brasiliano Adriano al 13' al posto di Zerbato in non buone condizioni fisiche. La Clodiense tiene bene il campo e il Legnago si fa vivo sporadicamente, ma quando lo fa passa in vantaggio (20’): cross da sinistra del motorino Viviani e altra incornata-gol di Broso. Nel finale la Clodiense spinge con quattro attaccanti e sfiora il pari al 40' con un gran tiro di Franco Caraccio. Ci prova anche Simunac, ma sbaglia da buona posizione. La Clodiense realizzerebbe il gol del 2-2 nel penultimo dei 4’ di recupero con Prelcec, ma l'arbitro annulla per fuorigioco. Sulle proteste dei granata si esaurisce la sfida.

Nel dopo partita il presidente Ivano Bielo promuove l’allenatore. «Forse meritavamo il pareggio e il gol di Prelcec al 93' sembrava valido. Abbiamo affidato la squadra a Gianluca Mattiazzi, allenatore della juniores per dare una scossa. Mattiazzi resterà alla guida della Clodiense per altre gare, poi vedremo come va...». E proprio Mattiazzi conserva un pizzico di amarezza. «Lasciamo Legnago con un pugno di mosche» dice l’allenatore, «non meritavamo di perdere, ma tutto gira storto. Dopo il pareggio del Legnago, la Clodiense ha reagito e il loro portiere ha fatto un miracolo su Isotti. Nel finale ho schierato la difesa a tre, ho giocato con quattro attaccanti per cercare il pareggio che era arrivato...». E a raccontare quest’ultimo episodio è lo stesso Prelcec: «A me sembrava valido, non c’era il fuorigioco di Caraccio, c’è tanto rammarico». Passa Andrea Moretto: «Abbiamo fatto una bella gara, ma ottenuto zero punti. Il primo gol di Broso? Bisogna essere più aggressivi quando si salta assieme all'avversario».

Aldo Navarro

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