Calcio. Storia e solidarietà nella nuova maglia dell’Ac Mestre

MESTRE. Rispetto per le origini e impegno per i bambini, le due parole d’ordine. Non avranno il main sponsor a campeggiare sul petto, ma per un’entrata sostanziosa a cui la società arancionera...

MESTRE. Rispetto per le origini e impegno per i bambini, le due parole d’ordine. Non avranno il main sponsor a campeggiare sul petto, ma per un’entrata sostanziosa a cui la società arancionera rinuncia, un messaggio partirà chiaro ad ogni partita: “Mestre a favore dei bambini” E i tre punti esclamativi che accompagnano la frase stampata sulle nuove maglie del AC Mestre indicano la passione con cui viene lanciato il messaggio, in primis dal presidente Stefano Serena che avrebbe voluto associare la squadra alla scritta Unicef, ma il logo è legato in esclusiva al Barcellona.

Una maglia, quella presentata ieri insieme alla campagna abbonamenti, che rappresenta un ritorno alle origini. Non tanto nei colori, con il fedelissimo arancionero (bianco per le partite in trasferta), quando nel nuovo simbolo che racchiude la storia della società, con lo scudetto che assume la forma della torre, le iniziali CM, che possono essere lette nella doppia forma, Communitas Mestrensis ma anche Calcio Mestre e le due date impresse: 1929 anno di fondazione della Mestrina e 1909 l’anno in cui l’Ac Mestre venne per la prima volta iscritto alla federazione.

In attesa del Baracca si gioca a Mogliano, abbonamento unico per l’intera stagione (costo 110 euro per tutti i settori) e in omaggio una bandiera e ai primi 100 abbonati anche un esclusivo ombrello arancionero, sempre con il logo del club.

Nei prossimi giorni verranno rese note le sedi e le modalità dove saranno raccolte le prelazioni per gli abbonamenti, cominciando dal Centro di Zelarino e dai neonati club arancioneri.

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