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«A Reggio traditi dal nervosismo»

Basket. Il coach della Reyer non boccia la prestazione di Reggio: «Una sconfitta che regala utili indicazioni per i playoff»

MESTRE. Vicina al colpo gobbo, ancora respinta. La Reyer rimedita sulla sconfitta di Reggio Emilia e si accorge di avere lasciato al PalaBigi due punti che potevano essere incamerati con un atteggiamento diverso. Si può recriminare sullo scivolone di Stone (che comunque si era già perso in marcatura Kaukenas) in occasione dell’ultima rimessa della Grissin Bon, ma non si doveva concedere il libero supplementare a Lavrinovic a 30” (65-67); si può recriminare sul virus intestinale che ha messo ...

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MESTRE. Vicina al colpo gobbo, ancora respinta. La Reyer rimedita sulla sconfitta di Reggio Emilia e si accorge di avere lasciato al PalaBigi due punti che potevano essere incamerati con un atteggiamento diverso. Si può recriminare sullo scivolone di Stone (che comunque si era già perso in marcatura Kaukenas) in occasione dell’ultima rimessa della Grissin Bon, ma non si doveva concedere il libero supplementare a Lavrinovic a 30” (65-67); si può recriminare sul virus intestinale che ha messo praticamente fuori gioco Ortner (e con l’austriaco Lavrinovic avrebbe avuto vita più difficile), ma non sul secondo tecnico rimediato da Peric che ha tolto alla Reyer negli ultimi 3’24” un giocatore ritrovato nell’ultimo quarto che stava tagliando in due la difesa di Menetti. E si può recriminare sul fiscalismo della terna arbitrale, magari non adottata in altre situazioni, ma il secondo tecnico all’ala croata ci può stare.

Una sconfitta resa meno amara dal passo falso casalingo del Banco Sardegna Sassari contro Trento e, a questo punto, alla Reyer conviene che gli isolani perdano domenica a Reggio Emilia così da scavare quattro punti di margine superando Cantù. Poi sarebbe testa a testa con la Grissin Bon per il secondo posto, ma intanto si eviterebbe il quarto e l’incrocio con Milano in semifinale e poi Reggio Emilia, pur vincendo entrambe le partite con i granata, è alla portata della squadra di Recalcati. Reyer che deve trovare il miglior Goss, ma soprattutto ritrovare la vena realizzativa di Viggiano e Dulkys, con Stone che non può limitarsi a conquistare rimbalzi e smistare assist senza sfruttare centimetri e peso contro i play avversari nell’uno contro uno, mai tentato a Reggio Emilia.

«Siamo ovviamente dispiaciuti per la sconfitta» sottolinea Carlo Recalati a bocce ferme, «una sconfitta alla fine maturata per la bravura di Kaukenas, un giocatore che quei tiri non li sbaglia mai e noi abbiamo avuto la disavventura di scivolare con Stone che lo stava marcando. Al di là di questo episodio, la mia squadra deve uscire da questa partita fiduciosi e, se vogliamo usare un termine esagerato, rincuorati. Avevamo bisogno di giocare una gara di questo tipo, ci sono stati tanti errori da una parte e dall’altra, ma siamo riusciti a giocare come dovevamo, facendo le cose giuste, soprattutto nel momento in cui dovevamo recuperare». Il tecnico granata si sofferma, oltre che sull’andamento tecnico, anche su quello psicologico del match. «Bisogna uscire da questa partita capendo che è fondamentale essere un po’ più tranquilli. A Reggio Emilia eravamo troppo nervosi, lo si è visto. Non dico senza ragione, perché tutti eravamo consci dell’importanza della gara. Dobbiamo fare tesoro di questa partita, stare più tranquilli giocando con grande agonismo senza però perdere la testa. Non ce lo possiamo permettere, in partite così delicate se si perde la testa alla fine ti manca sempre qualcosa».

Oggi la ripresa degli allenamenti , domani amichevole a Salzano contro Ferrara.